Pendolari nel caos, spunta un nuovo treno: cosa può succedere
Regione Lombardia chiede a Rfi di riattivare la Seregno-Carnate per limitare i disagi dello stop del Besanino previsto dal 2026 al 2027.
Un possibile nuovo collegamento ferroviario per la Brianza entra nel dibattito. Regione Lombardia ha chiesto ufficialmente a Rfi di valutare la riattivazione della linea Seregno-Carnate, oggi utilizzata solo per il traffico merci.
L’obiettivo è limitare i disagi legati allo stop del Besanino, previsto per un anno a partire da settembre 2026.
La richiesta: “Servono risposte rapide”
A confermare la mossa è stato l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, che ha spiegato di aver dato mandato a Rfi di verificare la fattibilità dell’operazione.
L’idea è quella di offrire un’alternativa ferroviaria concreta nel giro di pochi mesi, raccogliendo le richieste avanzate dai sindaci brianzoli e dai rappresentanti del territorio.
Stop Besanino: cosa succede dal 7 settembre

Dal 7 settembre 2026 al 28 agosto 2027 la linea sarà interrotta tra Triuggio e Villasanta per consentire i lavori della Pedemontana.
Per un anno, le due stazioni diventeranno capolinea: Triuggio verso Lecco e Villasanta verso Milano. Una situazione che rischia di avere un impatto significativo su traffico, mobilità e qualità dell’aria.
Bus sostitutivi e collegamenti alternativi
Nel frattempo, la Regione ha già previsto un piano di trasporti su gomma per attenuare i disagi.
Le ipotesi includono collegamenti tra Triuggio e Arcore, con coincidenze sulla linea S8, e tra Triuggio e Villasanta, con fermate intermedie a Macherio, Biassono-Buttafava.
Soluzioni già discusse durante l’incontro tra Regione e sindaci al Pirellone, dove sono stati presentati anche i risultati di questionari rivolti a studenti e pendolari.
Pendolari in attesa: la decisione nelle prossime settimane
Nonostante le ipotesi sul tavolo, una soluzione definitiva ancora non c’è. Migliaia di pendolari restano in attesa di capire come cambieranno i loro spostamenti quotidiani.
Secondo quanto riferito dalla Regione, nelle prossime settimane è previsto un incontro decisivo per definire le misure finali.
La partita è aperta: tra bus, possibili treni alternativi e nuove organizzazioni della mobilità, il futuro del trasporto in Brianza si gioca adesso.



