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L'incontro di culture in un oratorio

L'Associazione islamica 'La Pace' di Renate, comune della Brianza, ha annunciato un evento speciale per il 5 aprile: una serata inclusiva dedicata alla celebrazione dell'Iftar, il pasto che segna la fine del digiuno giornaliero del Ramadan. L'invito è esteso a tutta la cittadinanza, con l'intento di condividere non solo il cibo ma anche le tradizioni e i valori di un momento così significativo.

La comunità si interroga

Alessandro Corbetta
Alessandro Corbetta

Nonostante l'intento pacifico e inclusivo, la decisione di ospitare l'evento in un luogo tradizionalmente cristiano ha sollevato qualche perplessità. Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale, ha espresso la sua contrarietà, sottolineando l'importanza di mantenere separati i simboli religiosi e le celebrazioni delle diverse fedi.

Una cena, non una preghiera

L'evento si limiterà a una cena per 250 persone, senza includere preghiere musulmane o altri riti. Questa scelta rispecchia la funzione dell'oratorio come spazio di aggregazione aperto e multifunzionale, già frequentato da membri della comunità islamica per attività sociali e educative.

Dialogo e integrazione

L'oratorio, sotto la guida di Don Claudio Borghi, ha sempre svolto un ruolo attivo nell'integrazione sociale, accogliendo famiglie in difficoltà e promuovendo il dialogo interculturale. La cena di fine Ramadan si inserisce in questo contesto come un ulteriore passo verso la comprensione reciproca e la coesione comunitaria.

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