Milano cortina

Mentre siamo al 17 febbraio, i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 non sono ancora conclusi: la manifestazione si chiude ufficialmente domenica 22 febbraio con la cerimonia di chiusura. Questo significa che dal 18 al 22 febbraio, ossia le ultime cinque giornate di gara, sono in programma numerosi eventi in cui si assegneranno medaglie olimpiche in discipline molto diverse.

L’Italia, host nation e protagonista con il miglior avvio di sempre ai Giochi invernali, ha già scritto pagine storiche: oltre 22 medaglie conquistate finora, tra cui lo storico oro nel pursuit maschile dello speed skating e i successi di Federica Brignone nella velocità alpina.

Ma la parte più intensa dei Giochi è proprio davanti agli occhi degli appassionati italiani e potrebbe offrire ancora occasioni per aumentare il bottino.

Dal biathlon alla staffetta femminile: il cuore delle speranze azzurre

Tra le discipline dove l’Italia può ancora puntare a medaglie spicca il biathlon. Il programma delle prossime giornate prevede, tra gli altri appuntamenti, la mass start maschile (15 km) del 20 febbraio e la mass start femminile (12,5 km) del 21 febbraio.

Queste gare sono tra le più tattiche e competitive dello sci nordico: negli ultimi anni gli azzurri hanno spesso brillato nelle prove di endurance, e l’esperienza delle staffette può trasformarsi in uno sprint per il podio anche nelle prove individuali.

Non va sottovalutata la staffetta femminile di biathlon in programma nelle stesse giornate, competizione in cui le italiane possono puntare in alto se confermano continuità di tiro e passo sugli sci nella parte finale delle gare.

Short track e velocità: seconde chance sulla pista milanese

Il short track e il pattinaggio di velocità continuano ad essere discipline in cui l’Italia ha già brillato e può ancora recitare un ruolo da protagonista.

Il breve giro veloce dello short track propone ancora finali, tra cui la staffetta 5000 m maschile e gli ultimi 1500 m e 1000 m in programma entro il 20 febbraio.

Proprio in queste specialità, atleti come Arianna Fontana (in corsa per ampliare il proprio record personale di medaglie olimpiche) e altri giovani sprinter azzurri hanno la chance di giocarsi piazzamenti importanti nelle batterie e nelle finali di staffetta.

Nel pattinaggio di velocità, la finale dei 1500 m donne e le prove successive di mass start offrono terreno fertile per un altro acuto italiano, soprattutto dopo la medaglia d’oro degli azzurri nel team pursuit maschile.

Sci alpino e fondo: ancora gare dure e potenziali sorprese

Lo sci alpino si è ufficialmente concluso il 18 febbraio, ma altre competizioni tecniche attendevano gli azzurri nel calendario precedente. Per quanto riguarda lo sci di fondo, domenica 21 e 22 sono programmate le mass start tecniche in classico, tra cui la mass start 50 km maschile e femminile.

Queste gare sono spesso terreno di sorprese, con atleti in grado di rimontare posizioni nel finale. Se la forma dell’Italia in queste discipline è consistente, non è da escludere qualche exploit anche negli eventi di fondo più lunghi.

Freestyle, ski cross e snowboard: spettacolo puro (e medaglie in palio)

Il programma del 20 e 21 febbraio include ski cross femminile e maschile, freeski halfpipe e altre prove di freestyle snowboarding che attirano pubblico e telecamere.

Queste gare, che combinano tecnica, coraggio e gestione delle condizioni, possono offrire opportunità inaspettate per atleti italiani emergenti o specialisti che hanno già segnato qualificazioni solide.

Bob e curling: disciplina e strategia fino all’ultimo metro

Nel bob le prove a due e a quattro si concludono tra il 20 e il 22 febbraio: un formato in cui l’esecuzione perfetta può fare la differenza fino all’ultimo centesimo di secondo e aprire la porta a medaglie inattese.

Il curling, dopo le fasi a gironi, entra nella fase di semifinali e finali tra il 20 e il 21 febbraio. Anche qui, l’Italia può giocarsi il tutto per tutto in discipline che premiano precisione, tattica e nervi saldi fino alla fine.

Hockey: il sogno azzurro per un podio storico

L’hockey su ghiaccio femminile ha ancora in calendario la finale per il bronzo e la finale per l’oro negli ultimi giorni dell’Olimpiade.

Se la nazionale italiana riuscisse a centrare almeno una medaglia in questa disciplina, sarebbe un risultato storico per il movimento hockeystico italiano, oltre che un’ulteriore conferma della crescita generale delle rappresentative azzurre ai Giochi invernali.

In chiusura: cinque giorni per scrivere la storia

Dal 18 al 22 febbraio Milano Cortina 2026 spalanca gli ultimi capitoli di un’Olimpiade che ha già fatto gioire l’Italia. Con decine di medaglie già conquistate e tante gare ancora da disputare, la squadra azzurra resta tra le principali protagoniste.

Il calendario è serrato, le condizioni meteo e atletiche saranno decisive, ma gli atleti italiani hanno dimostrato di saper lottare su ogni pista e ghiaccio. In queste ultime giornate, ogni finale può significare un’altra pagina da aggiungere alla storia dell’Italia ai Giochi invernali.