Le telecamere raccontano l’aggressione con un martello: arrestato un 55enne a Cesano Maderno
Aggredisce moglie e figlia con un martello a Cesano Maderno: arrestato un 55enne. Le due donne hanno denunciato anche precedenti violenze.
Un uomo di 55 anni è stato arrestato dai Carabinieri a Cesano Maderno dopo aver aggredito la moglie e la figlia, rispettivamente di 43 e 24 anni, utilizzando un martello. L’intervento è avvenuto nella mattinata di mercoledì 12 agosto 2026, dopo una richiesta di aiuto arrivata al 112.
I militari della Tenenza di Cesano Maderno hanno raggiunto l’abitazione e bloccato l’uomo, che secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dei fatti avrebbe aggredito le due familiari durante uno scatto d’ira. Le donne, nel tentativo di difendersi, sarebbero riuscite a sottrarsi all’aggressione e a raggiungere l’abitazione di alcuni vicini, dove hanno atteso l’arrivo della pattuglia.

Aggressione a Cesano Maderno, sequestrato il martello
I Carabinieri hanno messo in sicurezza il 55enne, cittadino di origini marocchine residente a Cesano Maderno e già noto alle Forze dell’Ordine, sequestrando anche il martello che sarebbe stato utilizzato durante l’aggressione.
Un elemento ritenuto determinante nella ricostruzione della vicenda è rappresentato dalle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno dell’abitazione. La preliminare visione delle immagini, secondo quanto riferito dai Carabinieri, avrebbe trovato riscontro nel racconto fornito dalle due donne.
Sul posto è intervenuto anche il personale sanitario del 118. L'uomo è stato trasportato all’Ospedale di Desio per le cure del caso, mentre moglie e figlia sono state accompagnate al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Carate Brianza. Le due vittime non sono in pericolo di vita.
Moglie e figlia denunciano violenze iniziate nel 2025
La vicenda, secondo quanto emerso successivamente dalla denuncia presentata dalle due donne, non sarebbe stata un episodio isolato. Madre e figlia hanno infatti riferito di avere subito reiterate violenze fisiche a partire dall’agosto 2025, quando l’uomo era rientrato nell’abitazione familiare dopo avere scontato una pena detentiva già inflittagli per il medesimo reato.
Il Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, informato immediatamente dell’accaduto, ha disposto l’attivazione del Codice Rosso per le persone offese e la traduzione dell’arrestato presso la Casa Circondariale di Monza.
Alle due donne sono state inoltre fornite assistenza e indicazioni per accedere ai centri antiviolenza presenti sul territorio.
L’uomo è indagato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Come precisato nel comunicato dell’Arma, l’indagato deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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