Tre pari e la Serie A che sfugge. Allarme Monza, biancorossi a un bivio: che strada prendere?
Tre pareggi consecutivi fanno scivolare il Monza fuori dalla zona promozione diretta: l’analisi della Gazzetta indica cosa serve ora per riaprire la corsa alla A.

Nel calcio, ci sono momenti della stagione in cui ogni dettaglio assume un peso diverso. Le distanze si accorciano o si allungano nel giro di pochi risultati, e anche un filotto apparentemente innocuo può cambiare le gerarchie.
È in queste fasi che emergono le reali ambizioni delle squadre, tra pressione, aspettative e gestione delle energie. Ogni punto diventa determinante, ogni errore può costare caro.
E quando la corsa si fa serrata, non basta più restare agganciati: serve qualcosa in più per fare il salto decisivo, altrimenti scatta l'allarme.
Nel caso del Monza, questo momento è arrivato.

Serie B, per il Monza frenata pesante: classifica cambiata
L’analisi pubblicata dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, a firma di Nicola Binda, fotografa con precisione la situazione del Monza in questa fase della Serie B.
Il dato di partenza è chiaro: il livello della corsa promozione è altissimo. Le prime quattro squadre (Venezia, Frosinone, i biancorossi e il Palermo) hanno raccolto numeri mai visti nelle ultime stagioni, rendendo la competizione estremamente selettiva. In questo contesto, ogni passo falso pesa il doppio.
E proprio qui si inserisce la frenata dei brianzoli: tre pareggi consecutivi contro Reggiana, Venezia e Catanzaro. Un rallentamento che ha avuto conseguenze immediate, con il Monza scivolato fuori dalla zona di promozione diretta.
Nel frattempo, le rivali hanno accelerato: il Frosinone ha guadagnato terreno, mentre Venezia e Palermo hanno recuperato punti preziosi. Un cambio di equilibrio che obbliga la squadra di Paolo Bianco a reagire in fretta.
Colpani e Dany Mota decisivi per la promozione Monza
Secondo l’analisi de La Gazzetta dello Sport, il Monza ha ancora tutte le carte per rientrare nella corsa alla Serie A, ma serve un cambio di passo immediato.
Tra i fattori chiave emergono i singoli: Andrea Colpani e Dany Mota sono indicati come le possibili armi in più in questo finale di stagione. Entrambi finora non hanno inciso con continuità, ma il momento richiede un contributo diverso.
La squadra ha comunque mostrato segnali importanti, soprattutto nell’ultima gara contro il Catanzaro. Nonostante le difficoltà, tra vento, tensione e inferiorità numerica, il gruppo ha trovato la forza di reagire e portare a casa un punto, grazie al rigore conquistato da Andrea Petagna e trasformato da capitan Pessina.
Un episodio che può rappresentare un segnale, soprattutto sul piano mentale.
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Calendario Monza e lavoro Bianco: tutto ancora aperto
Un elemento a favore del Monza è il calendario: tre partite in casa nelle ultime cinque, una condizione che potrebbe risultare determinante nella corsa alla promozione.
Ma non basta. Come sottolineato nell’approfondimento de La Gazzetta dello Sport, la squadra dovrà evitare ulteriori cali e affrontare ogni gara con la massima attenzione, considerando le insidie rappresentate da avversarie come il Bari.
Va inoltre ricordato il lavoro svolto da Paolo Bianco e dalla società dopo la retrocessione: ricostruire mentalmente il gruppo non era scontato, e i risultati ottenuti fin qui lo dimostrano. Alcuni giocatori, come Petagna, sono diventati punti di riferimento fondamentali.
Sul fronte infermeria, possibili rientri di Azzi, Birindelli e Colombo potrebbero offrire ulteriori soluzioni.
Intanto, resta alta anche l’attenzione della proprietà americana: la presenza della presidente Lauren Crampsie testimonia quanto sia sentita questa fase decisiva.
La sensazione è che tutto sia ancora in bilico. Ma per restare agganciato al sogno Serie A, il Monza non può più permettersi errori.



