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Con l’annuncio della nuova visita papale prevista a Pavia nel 2026, torna d’attualità una domanda che riguarda la memoria collettiva della regione: quante volte un Pontefice è stato ufficialmente in Lombardia?

Se nei secoli passati i Papi si muovevano raramente fuori Roma, a partire dagli anni Ottanta la Lombardia è entrata stabilmente nella geografia dei viaggi pastorali. Ecco le visite documentate dalla Santa Sede.

Giovanni Paolo II e la svolta dei grandi viaggi regionali

Giovanni Paolo II

Il primo Papa a inaugurare una stagione sistematica di visite pastorali in Lombardia è stato Giovanni Paolo II.

20-22 maggio 1983: Milano e Brianza

Dal 20 al 22 maggio 1983 Wojtyła compì una visita pastorale ufficiale in Lombardia con tappe principali a Milano. Tra i momenti più significativi, l’incontro con il mondo del lavoro, la celebrazione in Duomo e la grande partecipazione popolare. Fu una visita dal forte impatto mediatico in una Milano ancora segnata dalla trasformazione industriale e sociale.

2-4 novembre 1984: Varese, Milano e Pavia

Nel novembre 1984 Giovanni Paolo II tornò in Lombardia nell’ambito di una visita che coinvolse anche il Piemonte. Le tappe lombarde inclusero Varese, Milano e Pavia. A Pavia il Papa si recò alla Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, luogo che custodisce le reliquie di Sant’Agostino, in un gesto dal grande valore simbolico.

19-21 giugno 1992: Caravaggio, Cremona e Lodi

Nel giugno 1992 Wojtyła tornò ancora in Lombardia con una visita pastorale che toccò il Santuario di Caravaggio, Cremona e Lodi. Anche in quell’occasione la partecipazione fu imponente e la visita consolidò il legame tra il Pontefice e il territorio lombardo.

Benedetto XVI tra Pavia e Milano

Benedetto XVI

Anche Benedetto XVI ha visitato ufficialmente la Lombardia in due occasioni documentate.

21-22 aprile 2007: Vigevano e Pavia

Nel 2007 Benedetto XVI compì una visita pastorale a Vigevano e Pavia. A Pavia visitò la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro e rese omaggio a Sant’Agostino, sottolineando il valore teologico e culturale della figura del grande Padre della Chiesa.

1-3 giugno 2012: Milano e Bresso

Dal 1 al 3 giugno 2012 il Papa fu a Milano per il VII Incontro Mondiale delle Famiglie. Visitò il Duomo, incontrò le autorità civili ed ecclesiastiche e celebrò la Messa conclusiva al Parco Nord di Bresso davanti a centinaia di migliaia di fedeli. Fu una delle più grandi adunate religiose degli ultimi anni in Lombardia.

Papa Francesco: Milano e Monza nel 2017

Il 25 marzo 2017 Papa Francesco ha compiuto una visita pastorale ufficiale a Milano.

La giornata si è aperta con l’incontro con i detenuti nel carcere di San Vittore, è proseguita con l’incontro in Duomo e si è conclusa con la grande Messa al Parco di Monza. Anche in questo caso la partecipazione popolare è stata molto significativa, confermando il ruolo della Lombardia come crocevia delle grandi visite papali italiane.

Prima degli anni Ottanta: perché non ci sono visite regionali strutturate

È importante chiarire un punto storico.

Papi come Giovanni XXIII e Paolo VI, pur essendo lombardi di nascita, non realizzarono viaggi pastorali regionali strutturati in Lombardia nel senso moderno del termine. Prima del pontificato di Giovanni Paolo II, infatti, le visite papali sul territorio italiano erano molto più rare e non seguivano il modello organizzato delle tournée pastorali regionali.

La vera svolta è avvenuta con Wojtyła, che ha trasformato il viaggio pastorale in uno strumento centrale del pontificato.

Una regione centrale nella geografia papale italiana

Milano, Monza, Pavia, Vigevano, Caravaggio, Cremona e Lodi: la mappa delle visite documentate mostra una Lombardia più volte scelta come tappa significativa.

Non si tratta soltanto di eventi religiosi. Ogni visita papale comporta un impatto organizzativo, mediatico e civile notevole, coinvolgendo istituzioni locali, volontari, forze dell’ordine e migliaia di cittadini.

Con la visita prevista a Pavia nel 2026, la Lombardia tornerà dunque a occupare un posto centrale nella geografia dei viaggi pontifici in Italia, inserendosi in una tradizione consolidata che, dagli anni Ottanta in poi, ha visto la regione protagonista di momenti di grande rilievo ecclesiale e pubblico.