Neanche il tempo di smaltire la delusione per la sconfitta di Torino, che il Monza deve subito rituffarsi nel campionato: mercoledì allo stadio Brianteo arriva il Napoli. I partenopei, reduci dal rocambolesco 3-3 contro la Roma, cercano punti preziosi per risalire la china, mentre i brianzoli vogliono riprendere la marcia tra le mura amiche.

Per analizzare il momento degli azzurri e l'atmosfera attorno alla sfida, abbiamo parlato in esclusiva su Monza-News con Pietro Maiello, editore di Casa Napoli e Casa Serie A

Passione azzurra al Brianteo e il legame con la Brianza

'Presenza allo stadio e supporto della comunità:

'Mercoledì ci saranno davvero tanti gruppi presenti: da Milano Azzurra ad Anima Azzurra, passando per il Napoli Club Brescia e molti altri. Calcolando una media di almeno 1.500 tifosi azzurri al di fuori del solo settore ospiti, mi aspetto una cornice di pubblico importante. Queste partite rappresentano un'occasione speciale per i tanti napoletani che vivono e lavorano al Nord di riabbracciare la propria squadra dal vivo.

In Brianza, la comunità partenopea è una realtà radicata e ampissima, che ormai coinvolge i figli e i nipoti di chi si è trasferito qui anni fa. Per noi il Napoli è un legame identitario tra generazioni, oltre che una grande passione sportiva. Come Casa Napoli seguiremo il match direttamente sul campo con i nostri inviati, raccontando come sempre tutte le emozioni della sfida


Il momento del Napoli: da Allegri al rapporto con De Laurentiis

L'eredità del passato e i problemi di spogliatoio:

'Non attribuirei automaticamente a Conte le difficoltà attuali. Quando cambia la guida tecnica cambiano metodi, richieste e dinamiche, ed è fisiologico un periodo di adattamento: le responsabilità vanno cercate nel presente. Sui presunti problemi di spogliatoio sarei molto prudente: un gesto di nervosismo o una discussione non significano che il gruppo sia spaccato, e il rientro immediato del caso Lang ne è un esempio. Piuttosto, vedo una squadra che fatica a trovare continuità e sicurezza quando la gara prende una piega imprevista.

Rispetto a Conte, Massimiliano Allegri lascia più spazio all’interpretazione dei singoli e adatta la squadra alle diverse fasi della partita. Cerca equilibrio, gestione dei ritmi e la capacità di capire quando attaccare e quando proteggersi. Il problema è che il Napoli non ha ancora trovato la solidità di base. Per me i punti fermi devono essere la qualità di De Bruyne, gli inserimenti di McTominay, la presenza di Anguissa e il lavoro di Højlund davanti, ma serve collegare meglio questi interpreti: il centravanti va accompagnato e il talento individuale deve andare a beneficio di tutta la squadra.

Con il presidente De Laurentiis definirei il rapporto esigente e, in questa fase, critico. Al presidente vengono riconosciuti i grandi risultati raggiunti e la crescita club, ma ciò non impedisce alla piazza di discutere le scelte tecniche e di mercato. Oggi il malcontento nasce dalla distanza tra le aspettative e ciò che si vede in campo. I tifosi chiedono coerenza, una direzione chiara e una squadra competitiva: la fiducia si costruisce con le prestazioni, non solo con i proclami' 

La sfida del Brianteo: insidie e l'analisi del Monza di Juric

Come arriva il Napoli a Monza:

'Il Napoli arriva con un forte bisogno di continuità. Il 3-3 contro la Roma ha mostrato il grande potenziale offensivo, ma anche le fragilità nel difendere un vantaggio: segnare tre gol e non vincere lascia rammarico. A Monza servirà una prestazione molto più completa sotto il profilo della concentrazione e della gestione dei momenti delicati. I precedenti ci ricordano che al Brianteo bisogna guadagnarsi ogni singolo metro: serviranno personalità e tanta pazienza. 

Mi aspetto un Monza aggressivo, pronto a togliere tempo e spazio al Napoli e a mettere la gara sul piano dei duelli individuali. Sono caratteristiche tipiche del lavoro di Juric che possono metterci in difficoltà se non muoveremo il pallone con velocità. Finora il cammino dei brianzoli mi sembra discontinuo: il 4-0 al Cagliari ha mostrato potenzialità importanti, mentre il KO di Torino ha confermato che c'è ancora da lavorare sugli equilibri. Tra i singoli mi ha colpito molto Gustavo Varela, soprattutto per la capacità di incidere sotto porta: il Napoli dovrà fare grande attenzione alla sua presenza in area'

A cura di Antonio Scirtò

Napoli

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