Dalle 79 puntate di Sarabanda alle Olimpiadi: la nuova vita dell’Uomo Gatto
Dalla fama con Sarabanda al giornalismo, fino al ritorno nei quiz e alla torcia di Milano Cortina 2026.
Bastavano poche note. Qualche volta appena un accenno. E lui, con i capelli sparati, le camicie impossibili e quell’aria a metà tra il concorrente formidabile e il personaggio da varietà, trovava il titolo della canzone.
Per chi guardava la televisione nei primi anni Duemila, l’Uomo Gatto è ancora oggi uno dei volti simbolo di Sarabanda. Dietro quel soprannome c’è Gabriele Sbattella, diventato uno dei campioni più popolari del quiz musicale condotto da Enrico Papi.
Poi Sarabanda è finita, la televisione è cambiata e una generazione intera è cresciuta.
Ma che fine ha fatto davvero l’Uomo Gatto?
La risposta è meno nostalgica di quanto si possa pensare: Sbattella non è mai davvero scomparso. Ha continuato a lavorare tra musica, giornalismo, calcio e televisione, fino a ritrovarsi nel 2026 persino con una torcia olimpica tra le mani.
Le 79 puntate che fecero dell’Uomo Gatto un fenomeno televisivo
Il momento che cambiò tutto arrivò tra il 2002 e il 2003.
Gabriele Sbattella riuscì a restare campione di Sarabanda per 79 puntate, entrando stabilmente nell’immaginario del programma. Non era soltanto bravo: aveva tempi televisivi, riconoscibilità e una conoscenza musicale capace di sorprendere il pubblico sera dopo sera.
La sua ultima puntata da campione, il 19 febbraio 2003, raggiunse uno degli ascolti più alti registrati dal programma in una puntata ordinaria.
Anche il soprannome contribuì al personaggio.
Prima della televisione Sbattella aveva lavorato nell’animazione turistica e partecipato alla messa in scena del musical Cats. Da quell’esperienza nacque il nome Uomo Gatto, che gli autori di Sarabanda trasformarono poi in un marchio praticamente inseparabile dal concorrente.
Con la fama arrivarono anche serate e apparizioni pubbliche. Anni dopo Sbattella avrebbe ricordato come, nel periodo di maggiore popolarità, una serata potesse permettergli di guadagnare in poche ore cifre per le quali, da animatore, avrebbe dovuto lavorare molto più a lungo.
Poi quella stagione finì.
Ma non il resto.
Dal successo in tv al giornalismo e al calcio
Terminata la presenza quotidiana nel quiz, Sbattella ha continuato a coltivare soprattutto due grandi interessi: musica e sport.
Negli anni ha lavorato come giornalista, occupandosi anche di calcio dilettantistico e seguendo diverse edizioni del Festival di Sanremo.
Ha inoltre raccontato la propria esperienza nel libro Te lo ricordi… l’Uomo Gatto?, titolo che gioca inevitabilmente con una domanda che continua ad accompagnarlo a oltre vent’anni dall’esplosione televisiva.
E proprio la televisione, alla fine, è tornata a cercarlo.
Nell’aprile 2025 Gabriele Sbattella ha partecipato a Don't Forget the Lyrics! – Stai sul pezzo, il programma condotto da Gabriele Corsi sul Nove.
Non una semplice comparsata nostalgica.
L’Uomo Gatto è tornato a fare quello che lo aveva reso famoso: indovinare, ricordare, giocare con la musica.
Ed è diventato nuovamente campione di un quiz musicale, più di vent’anni dopo Sarabanda.
Dal matrimonio alla torcia olimpica di Milano Cortina 2026
Nel frattempo è cambiata anche la sua vita privata.
Nel settembre 2024 Sbattella ha sposato Elena Cibotariu con una cerimonia celebrata a San Benedetto del Tronto.
La coppia sarebbe poi finita nuovamente sotto i riflettori per una ragione decisamente insolita.
Sbattella e la moglie si sono candidati per partecipare al viaggio della fiamma olimpica di Milano Cortina 2026. Sono stati selezionati e il 4 gennaio hanno portato la torcia durante la tappa di Fermo.
La presenza dell’Uomo Gatto tra i tedofori diventò però parte di una polemica più ampia sui criteri utilizzati per scegliere i partecipanti alla staffetta.
Alcuni ex campioni olimpici rimasti esclusi contestarono infatti le selezioni. Sbattella rispose spiegando di essersi candidato attraverso i canali previsti insieme alla moglie e di essere stato scelto regolarmente.
Un ritorno sotto i riflettori che, nel 2003, sarebbe stato praticamente impossibile immaginare.
Sarabanda ed Enrico Papi: quella porta oggi sembra chiusa
C’è però un pezzo del passato con cui il rapporto appare più complicato.
Quando Sarabanda è tornata in televisione nel 2025, molti spettatori hanno pensato immediatamente ai grandi campioni storici del programma.
E quindi anche all’Uomo Gatto.

Sbattella ha però dichiarato pubblicamente di non voler tornare, criticando il trattamento ricevuto durante alcune precedenti apparizioni. Secondo la sua versione, sarebbe stato rappresentato più come una caricatura che come un concorrente da valorizzare.
Si tratta naturalmente del punto di vista espresso dallo stesso Sbattella sul rapporto con il programma e con quella parte della sua storia televisiva.
Per il momento, quindi, la porta di Sarabanda sembra chiusa.
L’Uomo Gatto non è rimasto fermo al 2002
Forse è proprio questo il particolare più interessante.
Gabriele Sbattella avrebbe potuto restare imprigionato per sempre dentro un personaggio televisivo nato più di vent’anni fa.
Invece ha fatto altro.
È passato dalle 79 puntate di Sarabanda al giornalismo, dal calcio dilettantistico a un nuovo successo in un quiz musicale, fino alla torcia di Milano Cortina 2026.
Il personaggio è rimasto.
La vita, fortunatamente, è andata avanti.
Eppure bastano ancora due parole — Uomo Gatto — perché chi ha vissuto la televisione dei primi anni Duemila sappia esattamente di chi si sta parlando.
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