Nel cuore del Parco di Monza, un luogo rimasto a lungo in silenzio si prepara a rinascere con una nuova missione profondamente umana. L’ex centro RAI diventerà un hospice pediatrico, uno spazio dedicato alle cure palliative pediatriche e al sostegno delle famiglie nei momenti più delicati. Un progetto che unisce sanità, territorio e memoria, destinato a lasciare un segno forte nella comunità brianzola.

Ex centro RAI e hospice pediatrico nel Parco di Monza

La trasformazione dell’ex centro RAI nel Parco di Monza rappresenta una svolta storica. La struttura, da anni inutilizzata, verrà riconvertita in un hospice pediatrico pensato per accogliere bambini con patologie complesse, offrendo cure palliative pediatriche, assistenza multidisciplinare e supporto psicologico alle famiglie.

Un progetto che ha trovato un forte sostegno anche a livello istituzionale. Martina Sassoli, presidente della Fondazione Morandi, ha sottolineato con parole molto chiare il valore dell’iniziativa:

«Questo hospice pediatrico nasce per garantire dignità, cura e vicinanza ai bambini e alle loro famiglie, in un luogo che deve tornare a essere vivo e utile alla collettività».

La scelta del Parco di Monza non è casuale: il contesto naturalistico è parte integrante del percorso di cura, offrendo un ambiente sereno e protetto, capace di alleviare, almeno in parte, il peso della sofferenza.

Hospice pediatrico e cure palliative pediatriche: il ruolo della comunità

Il futuro hospice pediatrico dell’ex centro RAI sarà molto più di una struttura sanitaria. Sarà un punto di riferimento per tutto il territorio, un luogo in cui le cure palliative pediatriche si intrecciano con l’accoglienza, l’ascolto e il rispetto dei tempi delle famiglie.

Ancora Sassoli ha evidenziato l’importanza di questo passaggio:

«Restituire questo spazio al Parco di Monza significa trasformare un luogo chiuso in un presidio di umanità, dove la cura non è solo medica, ma anche emotiva e relazionale».

Il progetto punta a creare spazi funzionali e accoglienti, in grado di integrarsi con la rete sanitaria esistente e di collaborare con le eccellenze del territorio. L’obiettivo è chiaro: rendere l’hospice pediatrico un simbolo concreto di attenzione ai più fragili, valorizzando al tempo stesso un edificio storico del Parco di Monza.