Popović
Popović

L'operazione che ha portato Matija Popović al Napoli nel gennaio 2024 è stata uno dei colpi di scena più intriganti del mercato invernale. Voluto fortemente dal presidente Aurelio De Laurentiis, il trequartista classe 2006 rappresentava la classica scommessa su un talento purissimo, già segnalato dal The Guardian tra i migliori giovani al mondo. Tuttavia, il suo percorso in Italia si è rivelato più tortuoso del previsto.

La parentesi nell'ombra: tra Monza e Napoli Primavera

Il Napoli, dopo aver superato la concorrenza di Milan e Juventus, scelse inizialmente di girare il calciatore al Monza per favorirne l'inserimento. Ma l'esperienza in Brianza è stata priva di squilli: sotto la guida di Palladino, Popović non ha mai visto il campo in Serie A, limitandosi a cinque fugaci apparizioni con la formazione Primavera.

Rientrato alla base, il trequartista ha trascorso l'intera annata successiva con la Primavera del Napoli. In maglia azzurra ha finalmente trovato continuità, mettendo a referto 10 gol in 25 presenze nel campionato Primavera 2. Nonostante le buone cifre e la crescita fisica, il club partenopeo ha però ritenuto che il ragazzo non fosse ancora pronto per le rotazioni della prima squadra, decidendo per una cessione definitiva che potesse garantirgli palcoscenici professionistici.

La nuova vita al CSKA Mosca

Ceduto al CSKA, con il Napoli che ha mantenuto il 10% sulla futura rivendita, Popović sta vivendo la sua prima vera stagione da "grande" in Russia. Il suo impatto, pur non essendo ancora quello di un titolare inamovibile, mostra piccoli segnali di risveglio.

Fino ad oggi, il serbo ha collezionato sedici apparizioni complessive. Se in campionato la sua gestione è ancora prudente — con tredici presenze, di cui solo quattro dal primo minuto, e un assist a referto — è nella Coppa di Russia che ha trovato le soddisfazioni maggiori: nelle tre gare disputate ha già timbrato il cartellino, dimostrando di saper essere decisivo quando chiamato in causa. A queste prestazioni si aggiunge anche il buon rendimento internazionale, coronato dal gol segnato con la maglia della Nazionale U21 della Serbia.

Un talento in attesa di maturità

Schierato principalmente come trequartista centrale, ma adattato spesso anche come ala, Popović conferma di possedere una tecnica fuori dal comune per i suoi 196 cm di altezza. La sensazione prevalente è che il ragazzo stia lentamente uscendo dal guscio: dopo il rodaggio tra il Monza e la Primavera del Napoli, la Russia sta diventando il suo laboratorio di crescita. Il talento è indiscutibile, ma resta ancora un giocatore "acerbo" che ha bisogno di accumulare minuti per trasformare le sue giocate in una presenza costante nel calcio che conta.