Dal 1° ottobre 2026 Rai Scuola non sarà più visibile sul canale 57 del digitale terrestre. Al suo posto debutterà “Italiana”, la nuova rete del servizio pubblico dedicata al racconto dei territori, delle tradizioni e delle eccellenze del Paese.

La decisione ha provocato proteste nel mondo scolastico e una petizione online che, nella mattinata del 27 agosto, ha superato le 76mila firme verificate. La Rai precisa però che l’offerta educativa non verrà cancellata: i contenuti saranno trasferiti e potenziati su RaiPlay.

Cosa arriva sul canale 57

Il nuovo progetto era stato presentato ufficialmente dalla Rai il 3 luglio con il nome “Italiana” e, nel comunicato, anche come “Canale Territorio”. La partenza è fissata al 1° ottobre 2026.

Il palinsesto racconterà borghi, artigianato, imprese, Made in Italy, natura, enogastronomia, patrimonio culturale, eventi e tradizioni popolari. Nella prima fase saranno proposte soprattutto produzioni già disponibili negli archivi Rai; dal trimestre successivo dovrebbero arrivare rimontaggi, nuovi programmi e collegamenti in diretta dalle principali manifestazioni nazionali.

Perché Rai Scuola lascia il digitale terrestre

Secondo la Rai, la televisione lineare non riesce più a raggiungere in modo efficace il pubblico scolastico. L’azienda cita uno share medio dello 0,14% nel 2024, dello 0,13% nel 2025 e compreso tra lo 0,09 e lo 0,10% nei primi mesi del 2026.

La funzione educativa e divulgativa dovrebbe quindi proseguire online nel progetto “RaiPlay Scuola e Learning”, con programmi e materiali consultabili nel momento in cui servono a studenti e insegnanti.

La protesta e la petizione

La scelta non ha convinto una parte del mondo della scuola. La petizione “Salviamo Rai Scuola dalla chiusura”, avviata il 23 agosto, chiede alla Rai di mantenere il canale e di continuare a investire nei contenuti educativi.

Anche le opposizioni hanno criticato la decisione. Il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione ai ministri delle Imprese e del Made in Italy e dell’Istruzione e del Merito, mentre il Movimento 5 Stelle contesta la sostituzione di un presidio educativo con una rete dedicata all’identità nazionale. La Rai ribatte che non si tratta di una chiusura, ma di una diversa modalità di distribuzione.

Cosa cambia per famiglie e scuole della Brianza

Dal punto di vista pratico, anche gli studenti, i docenti e le famiglie di Monza e della Brianza non potranno più seguire Rai Scuola attraverso il normale digitale terrestre. Per accedere ai contenuti didattici serviranno una connessione internet e un dispositivo compatibile con RaiPlay.

È questo uno dei punti centrali della polemica: il trasferimento online rende i programmi disponibili su richiesta, ma può penalizzare chi ha minore familiarità con le piattaforme digitali o non dispone di una connessione adeguata.

Il canale Rai Scuola continuerà a trasmettere regolarmente fino al 30 settembre. Dal giorno successivo il numero 57 ospiterà il nuovo progetto “Italiana”.

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