area pedonale ztl monza

Fermarsi prima di attraversare, controllare di essere stati visti dagli automobilisti e assicurarsi che i veicoli stiano rallentando per concedere la precedenza. Sono alcuni dei nuovi comportamenti che potrebbero diventare obbligatori per i pedoni con la riforma del Codice della strada. Le novità sono contenute nel progetto di revisione della normativa e riguardano direttamente anche chi si muove a piedi per le strade di Monza e della Brianza. Non si tratta, almeno per il momento, di disposizioni già in vigore, ma di obblighi previsti dalla proposta legislativa.

Pedoni sulle strisce, cosa prevede il nuovo Codice della strada

Una delle principali novità riguarda proprio il momento che precede l'attraversamento pedonale. La proposta di riforma stabilisce che i pedoni dovranno fermarsi prima di impegnare la carreggiata, verificando di essere stati individuati dai conducenti dei veicoli e che questi ultimi si stiano fermando per concedere la precedenza. L'obiettivo è rendere più prevedibile il comportamento di chi attraversa, riducendo le situazioni di pericolo dovute a movimenti improvvisi o a una mancata percezione reciproca tra automobilisti e pedoni. Le nuove disposizioni riguarderebbero anche il comportamento durante l'attraversamento: chi si trova sulle strisce dovrà evitare movimenti repentini, cambi improvvisi di direzione e traiettorie imprevedibili. Questo non significa, però, che gli automobilisti saranno esonerati dall'obbligo di prestare attenzione. La proposta non elimina la precedenza dei pedoni sulle strisce e mantiene centrale il dovere dei conducenti di adottare la massima cautela in loro presenza.

Attraversamenti pedonali, quali regole esistono già

La riforma si aggiungerebbe a una serie di comportamenti già disciplinati dall'articolo 190 del Codice della strada. Tra le disposizioni attualmente previste figura l'obbligo di utilizzare gli attraversamenti pedonali quando si trovano a una distanza non superiore a 100 metri dal punto in cui si intende attraversare. Restano inoltre le regole che vietano di attraversare diagonalmente le intersezioni e di attraversare piazze e larghi al di fuori degli appositi passaggi pedonali. È vietato anche attraversare passando davanti ad autobus, filoveicoli e tram fermi alle rispettive fermate. Quando l'attraversamento avviene al di fuori delle strisce, i pedoni devono invece concedere la precedenza ai veicoli. La differenza introdotta dal progetto di riforma riguarda quindi soprattutto l'attenzione richiesta prima di iniziare ad attraversare, anche in presenza di un passaggio pedonale.

Di notte fuori dai centri abitati potrebbe diventare obbligatorio rendersi visibili

Le novità non si fermano agli attraversamenti. La proposta prevede anche nuove disposizioni per i pedoni che circolano sulla carreggiata fuori dai centri abitati, durante le ore notturne e in assenza di illuminazione pubblica. In queste condizioni sarebbe obbligatorio indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. In alternativa, sarebbe consentito utilizzare un dispositivo capace di proiettare orizzontalmente una luce arancione in tutte le direzioni oppure un altro adeguato sistema di illuminazione. Si tratta di una misura pensata per rendere maggiormente riconoscibili i pedoni nelle situazioni in cui la visibilità risulta ridotta. Tra le disposizioni richiamate nel progetto figura anche una regola già esistente e poco conosciuta: il divieto, per le formazioni che marciano a piedi, di mantenere il passo sui ponti. La ragione è legata al rischio che il ritmo sincronizzato dei passi produca fenomeni di risonanza e amplifichi le oscillazioni della struttura.

Cosa cambierebbe per chi si muove a piedi a Monza e in Brianza

Le eventuali nuove disposizioni avrebbero carattere nazionale e riguarderebbero quindi anche gli attraversamenti pedonali di Monza e dei comuni brianzoli. Per chi si sposta quotidianamente a piedi, la novità principale sarebbe l'introduzione di un obbligo esplicito di verifica prima di impegnare la carreggiata, anche quando si utilizzano le strisce. Per i conducenti, invece, resterebbe fondamentale il dovere di massima prudenza nei confronti dei pedoni, che continuano a rappresentare una delle categorie più vulnerabili della circolazione stradale. Resta da chiarire quando e con quale formulazione definitiva le nuove regole potrebbero entrare in vigore. La proposta non equivale all'approvazione della riforma e non modifica automaticamente gli obblighi attualmente previsti dal Codice della strada.

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