Commercio a Monza, attività in calo dell'11%: crescono servizi e turismo
Commercio a Monza: 366 attività in meno tra 2023 e 2025. Intanto crescono servizi e turismo. Ecco i dati del Comune e le prospettive per la città.
A Monza diminuiscono i negozi tradizionali, mentre crescono i servizi e il turismo. Tra il 2023 e il 2025 le attività commerciali all'ingrosso e al dettaglio sono passate da 3.363 a 2.997, con un calo di circa l'11%. Una riduzione di 366 attività in due anni, che fotografa le difficoltà del commercio cittadino e il cambiamento delle abitudini di consumo. A fare il punto è stato l'assessore Carlo Abbà, durante una seduta della Commissione consiliare Bilancio e Attività Produttive. Il quadro illustrato dal Comune di Monza il 15 ottobre 2026 mostra però anche un'altra faccia dell'economia locale: mentre il commercio tradizionale arretra, aumentano le attività legate ai servizi e il turismo registra nuovi segnali di crescita.
Commercio a Monza, meno negozi e più servizi: cosa dicono i numeri
Secondo i dati della Camera di Commercio su base Istat, tra il 2023 e il 2025 il numero delle attività commerciali all'ingrosso e al dettaglio a Monza è sceso da 3.363 a 2.997, facendo registrare una contrazione di circa l'11%. Un dato che evidenzia le difficoltà del commercio tradizionale, alle prese con una trasformazione che non riguarda soltanto Monza, ma interessa anche altre città italiane e lombarde. A pesare, secondo quanto illustrato dall'assessore Abbà, sono soprattutto la concorrenza dell'e-commerce e l'incertezza economica che condiziona i consumi delle famiglie. Nel comunicato comunale viene inoltre riportata una stima secondo cui l'inflazione avrebbe ridotto del 10% il potere d'acquisto. Il calo delle attività commerciali non significa però che l'intero tessuto economico cittadino sia in contrazione. Tra il 2018 e il 2024, infatti, i servizi alle imprese sono passati da 1.489 a 1.761, con una crescita del 18,3%. Nello stesso intervallo, i servizi alla persona sono aumentati da 2.479 a 2.615, registrando un incremento del 5,5%. Si tratta di periodi di osservazione differenti rispetto a quello utilizzato per il commercio, ma i numeri descrivono una città nella quale le attività economiche stanno progressivamente cambiando composizione.
Turismo a Monza in crescita: aumentano arrivi e pernottamenti
Se il commercio tradizionale attraversa una fase difficile, il turismo rappresenta uno dei settori che stanno mostrando risultati positivi. Nel primo semestre del 2026, Monza ha registrato 62.399 arrivi turistici, in aumento del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più significativo il dato relativo ai pernottamenti, saliti a 137.445, contro i 122.206 dei primi sei mesi dell'anno precedente. L'incremento è del 12,5%, con una permanenza media dei visitatori superiore ai due giorni. Cambia anche la distribuzione delle presenze tra le diverse strutture ricettive. Il settore extra-alberghiero rappresenta il 41,7% dei pernottamenti complessivi, in aumento rispetto al 38,9% del 2025, mentre agli alberghi resta il 58,3%. Sul fronte della capacità ricettiva, gli hotel monzesi dispongono di 918 posti letto, contro i 2.289 delle strutture extra-alberghiere. I rispettivi tassi teorici di occupazione indicati dal Comune sono del 48,5% e del 13,9%. La crescita dei flussi turistici offre una prospettiva interessante per l'economia cittadina, anche se i dati disponibili non permettono di stabilire quanto questo aumento si traduca direttamente in maggiori ricavi per negozi e attività di vicinato.
Il futuro del commercio monzese: la strategia del Comune
La questione centrale diventa quindi come accompagnare la trasformazione economica della città, cercando di creare nuove opportunità anche per le attività di vicinato. “Come Amministrazione abbiamo il compito di comprendere queste evoluzioni e accompagnarle con strumenti adeguati, senza sostituirci all’iniziativa privata, ma creando condizioni favorevoli allo sviluppo delle imprese. Vanno in questa direzione le azioni di sostegno alla comunità locale, tra cui la creazione di nuovi spazi di socialità nei quartieri e la promozione degli eventi sul territorio previsti anche dal DUC- Distretto Unico del Commercio”, spiega l'assessore Carlo Abbà. Tra le linee d'intervento indicate dall'Amministrazione figurano dunque il sostegno alla socialità nei quartieri e la valorizzazione degli eventi sul territorio, anche attraverso il Distretto Unico del Commercio. Lo stesso assessore riconosce però che queste iniziative, da sole, non possono risolvere le difficoltà del settore. “Tutto questo non basta, tuttavia, a sostenere il rilancio del commercio locale, che sta vivendo trasformazioni profonde e strutturali a livello nazionale e che, come tale, richiede misure specifiche a tutti i livelli, per un rilancio reale e duraturo”, conclude Abbà. Resta così aperta una questione importante per Monza: come trasformare la crescita del turismo e dei servizi in opportunità anche per il commercio di vicinato. I numeri indicano che l'economia cittadina sta cambiando, ma non dimostrano ancora che i settori in espansione siano in grado di compensare le difficoltà delle attività commerciali tradizionali.
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