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“Sono l'unico vero brianzolo meridionale. Abituato a lavurà come i brianzoli”. Parola di Cateno De Luca, che negli scorsi giorni ha spiegato il perché della sua candidatura alle suppletive di Monza. “Più leghista dei leghisti”, si è dichiarato il leader di Sud con Nord, che non ha lesinato di tirare in causa l'ex segretario della Lega Nord, Umberto Bossi, con il quale, secondo De Luca, presenta diversi tratti in comune.

Un'intervista ricca di spunti e aneddoti, che non sarà di certo passata inosservata a Umberto Bossi. Il Senatùr, da tempo lontano dalla scena pubblica, ha infatti incontrato Cateno De Luca nella sua residenza privata di Gemonio. Un colloqui segretissimo, del quale non si conoscono i temi di discussione, ma che senza dubbio sarà stato incentrato su federalismo, autonomia differenziata e decentramento regionale. Tutti temi cari a entrambi i politici, riscopertisi tutt'un tratto più simili che mai.

C'è però chi non ha gradito, per usare un eufemismo, questo colloquio. Si tratta della Lega, quella a trazione salviniana, che avrebbe volentieri fatto a meno, a pochi giorni dalle cruciali suppletive brianzole che designeranno il successore di Silvio Berlusconi, di questo incontro tra il candidato di Sud con Nord e il fondatore della Lega, partito che in queste elezioni appoggia l'esponente di Forza Italia Adriano Galliani.