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Sembrava una normale giornata tra quiz e concentrazione, una di quelle tappe obbligate per chi sogna la patente. Ma qualcosa, tra sguardi e movimenti sospetti, ha attirato l’attenzione durante l’esame. E proprio lì, alla Motorizzazione di Monza, è emersa una situazione tutt’altro che regolare. 

Patente

Esame patente a Monza: truffa con auricolare e micro camera  

Due candidati sono stati denunciati durante l’esame della patente a Monza, dopo essere stati sorpresi mentre utilizzavano dispositivi elettronici per superare il quiz teorico. L’episodio è avvenuto nella mattinata del 28 aprile presso la Motorizzazione Civile. Secondo quanto ricostruito, i due stavano affrontando la prova con auricolare e microcamera, strumenti nascosti e utilizzati per ricevere suggerimenti dall’esterno. Il personale presente ha notato alcune anomalie e ha immediatamente allertato la Polizia di Stato. All’arrivo degli agenti, è stato confermato il tentativo di frode: uno dei candidati ha anche provato a liberarsi del dispositivo, senza però riuscire a evitare i controlli. Entrambi sono stati quindi denunciati a piede libero per truffa aggravata ai danni dello Stato. 

Auricolare e micro camera all'esame per la patente: attrezzatura sequestrata e controlli

Nel dettaglio, l’attrezzatura utilizzata per l'esame era particolarmente sofisticata. Comprendeva una microcamera, un sistema di trasmissione con modem/router e SIM integrata, oltre a piccoli auricolari invisibili. Dopo essere stati identificati, i due candidati hanno consegnato spontaneamente tutta la strumentazione, che è stata posta sotto sequestro.  L’intervento della Polizia di Stato si inserisce infatti in un più ampio piano di contrasto ai tentativi di ottenere illegalmente titoli abilitativi. L’obiettivo è garantire la sicurezza stradale e la regolarità delle procedure pubbliche. Quanto accaduto riaccende l’attenzione sui controlli alla Motorizzazione di Monza, dove negli ultimi anni si sono intensificate le verifiche per evitare episodi simili. Il fenomeno dell’uso di dispositivi tecnologici durante gli esami rappresenta una minaccia non solo per la legalità, ma anche per la sicurezza di tutti. Per questo, le autorità continuano a monitorare con attenzione ogni fase dell’esame.

Un segnale chiaro: aggirare le regole può avere conseguenze serie, e i controlli sono destinati a diventare sempre più stringenti.