Villasanta, bufera sulla Festa dello Sport: il motivo
L’atleta David Andriesh attacca il sindaco Lorenzo Galli: «Per il terzo anno lo sport paralimpico è fuori dalla programmazione». Il Comune non ha ancora replicato.

La Festa dello Sport di Villasanta si chiude con una polemica sull’inclusione. A sollevarla è David Andriesh, atleta che dalla nascita convive con una grave disabilità alle gambe e che sui social ha accusato il sindaco Lorenzo Galli, titolare anche della delega allo Sport, di aver escluso ancora una volta le discipline paralimpiche dalla programmazione comunale.
La manifestazione, giunta alla quindicesima edizione, si è svolta sabato 12 settembre in piazza Europa con esibizioni, prove aperte al pubblico e la partecipazione delle associazioni cittadine. Nel programma ufficiale diffuso dal Comune compaiono diciassette realtà, ma non viene indicata alcuna associazione specificamente dedicata allo sport paralimpico.
Villasanta, l’accusa di David Andriesh
Andriesh ha affidato ai social un intervento molto duro: «È il terzo anno consecutivo che il sindaco Galli, pur detenendo la delega allo Sport, sceglie di escludere del tutto lo sport paralimpico dalla programmazione del nostro Comune. Da atleta e cittadino ho messo più volte a disposizione la mia esperienza e la mia collaborazione gratuita per far sì che Villasanta fosse un punto di riferimento nell’inclusione, ma la risposta è stata solo il silenzio».
L’atleta precisa che il suo intervento non nasce da una richiesta personale: «Ci tengo a chiarirlo subito: il mio non è un discorso egoistico o una rivendicazione personale. I risultati e le soddisfazioni raggiunte a livello regionale e nazionale parlano già per me e mi appagano profondamente. La mia è una battaglia culturale».
«Lo sport è uno solo, non esistono serie A e serie B»
Il cuore della contestazione riguarda il valore educativo dell’inclusione. «Lo sport paralimpico non ha nulla da invidiare alle specialità olimpiche perché trasmette gli stessi identici valori di sacrificio, disciplina ed eccellenza, rappresentando un’opportunità educativa enorme per le nuove generazioni», scrive Andriesh.
Il messaggio si conclude con un richiamo diretto alle istituzioni: «Dovrebbero insegnare ai giovani che lo sport è uno solo, senza categorie di serie A o di serie B. Chiudere le porte allo sport paralimpico significa far compiere a Villasanta un grave passo indietro sul piano sociale e umano. La nostra comunità e tutti gli atleti meritano molto di più».
La Festa dello Sport e la posizione del Comune
La Festa dello Sport è stata organizzata dal Comune insieme al Tavolo dello Sport. Nel presentare l’evento, il sindaco Galli aveva sottolineato il valore educativo diffuso dalle società cittadine e ringraziato le associazioni coinvolte.
Al momento non risulta una replica ufficiale dell’Amministrazione alle accuse pubblicate da David Andriesh. MonzaNews resta a disposizione del sindaco e del Comune di Villasanta per ospitare integralmente eventuali chiarimenti o precisazioni.
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