BrianzAcque-BEA, arriva il verdetto dei brianzoli: i numeri fanno rumore
BrianzAcque, soddisfatto il 94% degli utenti. L'88% considera importante l'aggregazione con BEA.
Quasi nove utenti su dieci considerano importante l'aggregazione tra BrianzAcque e Brianza Energia Ambiente (BEA). Il progetto di costituzione di una nuova multiutility pubblica raccoglie l'88% di valutazioni favorevoli nell'indagine sulla soddisfazione dell'utenza commissionata da BrianzAcque a Eumetra. Un risultato che arriva mentre le due società sono impegnate nel percorso che dovrebbe portare all'integrazione delle rispettive attività.
La ricerca, condotta su un campione di 1.472 utenti, restituisce anche un quadro della qualità percepita del servizio idrico in Brianza. Il 94% degli intervistati si dichiara soddisfatto, con un voto medio di 8,1 su 10. Numeri elevati, sebbene leggermente inferiori a quelli registrati nell'anno precedente.
BrianzAcque-BEA, l'88% degli utenti considera importante l'aggregazione
Il dato sull'aggregazione è uno dei risultati sui quali si concentra maggiormente l'attenzione dell'azienda. Alla domanda sull'importanza della nascita di una grande società pubblica capace di integrare servizi idrici e ambientali, il 61% degli intervistati assegna un voto compreso tra 8 e 10, mentre un ulteriore 27% esprime una valutazione tra 6 e 7.
Soltanto il 12% attribuisce al progetto un'importanza inferiore. Il voto medio si attesta così a 7,8 su 10.
La ricerca affronta anche l'eventualità che la futura multiutility possa assumere direttamente la gestione di ulteriori servizi, a cominciare dalla raccolta dei rifiuti. Un'ipotesi che ottiene l'87% di giudizi positivi, con un voto medio di 7,6.
Gli intervistati hanno inoltre espresso una valutazione sulla decisione di affidare all'Università Bocconi uno studio indipendente sugli impatti economici e ambientali dell'adeguamento degli impianti delle due società. In questo caso, il consenso raggiunge l'89%, con una media di 7,8.
Il servizio idrico piace, ma la soddisfazione cala rispetto al 2025
L'indagine consente anche di ricostruire l'andamento della soddisfazione degli utenti negli ultimi anni.
Nel 2026 il 94% degli intervistati si dichiara soddisfatto del servizio idrico, contro il 95% del 2025 e il 99% registrato nel 2020.
Anche il voto medio, oggi pari a 8,1 su 10, risulta leggermente inferiore rispetto all'8,2 dello scorso anno e all'8,4 raggiunto nel biennio 2022-2023.
Rimane comunque elevata la quota degli utenti che assegna al servizio una valutazione compresa tra 8 e 10, pari al 73% del campione. Un ulteriore 21% esprime un giudizio tra 6 e 7, mentre il restante 6% si colloca nella fascia di soddisfazione più bassa.
Il Customer Satisfaction Index complessivo, l'indicatore utilizzato per misurare la soddisfazione dell'utenza, rimane invariato a 89,4 punti. Cresce invece l'indice relativo alla relazione con i cittadini, che passa da 86,4 a 90,6.
Sportelli e sito internet promossi, più critico il rapporto qualità-prezzo
Guardando ai singoli servizi, il sito internet aziendale raccoglie il 94% di utenti soddisfatti, seguito dagli aspetti tecnici del servizio idrico e dagli sportelli, entrambi al 92%.
Il Numero Verde del Servizio Clienti raggiunge il 91%, mentre quello dedicato al pronto intervento si attesta al 90%. La fatturazione ottiene l'88% di valutazioni positive.
Più articolato il giudizio sul rapporto tra qualità del servizio e prezzo pagato: l'84% degli intervistati esprime una valutazione favorevole, ma soltanto il 46% assegna un voto compreso tra 8 e 10. La media si ferma a 7,1, la più bassa tra le principali componenti analizzate.
Secondo quanto riportato da BrianzAcque, tra gli aspetti sui quali intervenire figurano soprattutto la leggibilità delle bollette e la regolarità delle letture dei contatori.
Investimenti PNRR e opere contro gli allagamenti: cosa pensano i brianzoli
Tra i risultati dell'indagine trovano spazio anche gli interventi infrastrutturali e ambientali.
I lavori finanziati attraverso 50 milioni di euro di fondi PNRR, destinati alla tutela della risorsa idrica e al contrasto degli effetti dei cambiamenti climatici, ottengono l'88% di valutazioni positive.
Ancora più elevato il giudizio sui progetti che riguardano direttamente la sicurezza del territorio.
Il ri ammodernamento delle infrastrutture acquedottistiche e la realizzazione delle vasche volano, destinate a raccogliere le acque meteoriche durante le piogge intense, raggiungono entrambi il 92% di giudizi favorevoli.
I sistemi di drenaggio sostenibile e i parchi dell'acqua si attestano invece al 91%.
Tra questi ultimi figurano interventi come la Water Plaza di Agrate Brianza e i parchi dell'acqua di Arcore e Bernareggio, progettati per favorire l'infiltrazione delle acque piovane e ridurre il rischio di allagamenti.
L'app My BrianzAcque è ancora poco conosciuta
Se il servizio idrico tradizionale raccoglie valutazioni elevate, sul fronte digitale emergono margini di miglioramento.

L'applicazione My BrianzAcque raggiunge il 5% di utenti attivi, mentre il 73% degli intervistati dichiara di non conoscerne l'esistenza. Tra coloro che la utilizzano, la soddisfazione si attesta all'88%.
Più prudente anche l'atteggiamento nei confronti dell'intelligenza artificiale applicata ai servizi per i cittadini: il 63% esprime una valutazione favorevole, un risultato che, secondo Eumetra, evidenzia una maggiore cautela rispetto al 2025.
Boerci: «La fiducia dei cittadini rappresenta il patrimonio più importante»
A commentare i risultati è il presidente e amministratore delegato di BrianzAcque, Enrico Boerci, che sottolinea il valore attribuito dall'azienda al rapporto con cittadini, imprese e amministrazioni comunali.
"La fiducia dei cittadini rappresenta il patrimonio più importante per un'azienda pubblica", dichiara Boerci, evidenziando come gli investimenti realizzati abbiano interessato non soltanto le infrastrutture, ma anche la qualità della relazione con l'utenza.
Il presidente accoglie inoltre con soddisfazione i risultati relativi all'aggregazione con BEA, considerandoli un incoraggiamento a proseguire nella costituzione della nuova società.
L'indagine arriva in una fase nella quale il progetto di aggregazione è ancora al centro del confronto tra le due aziende e i Comuni soci, chiamati a esaminare gli approfondimenti tecnici, legali ed economico-finanziari predisposti dopo i rilievi della Corte dei Conti.
Il consenso rilevato da Eumetra rappresenta dunque un elemento ulteriore nel percorso verso la futura multiutility, mentre le decisioni sulla concreta realizzazione dell'operazione restano affidate agli organi competenti.



