Per vedere un Raffaello, questa volta, basterà andare a Vimercate. E non servirà pagare il biglietto. Dal 29 ottobre all’11 dicembre, il MUST, Museo del Territorio Vimercatese, ospiterà La Dama col Liocorno, il dipinto della Galleria Borghese di Roma recentemente esposto al Metropolitan Museum di New York.

L’opera sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 19, con ingresso gratuito. È la prima esposizione in Lombardia per questo ritratto giovanile di Raffaello, realizzato tra il 1505 e il 1506.

Una dama senza nome, un liocorno tra le braccia

Della giovane ritratta conosciamo il volto, ma non con certezza il nome. Raffaello la dipinge seduta davanti al parapetto di un loggiato, con i capelli biondi raccolti, un abito elegante e gli occhi rivolti verso chi guarda. Alle sue spalle, un paesaggio collinare sfuma in lontananza.

Il particolare che dà il titolo al quadro è tra le sue braccia: un piccolo liocorno, tradizionale simbolo di purezza e castità. Proprio questa presenza ha suggerito l’ipotesi di un ritratto nuziale. Un’interpretazione, non una risposta definitiva all’identità della donna.

Raffaello aveva poco più di vent’anni quando realizzò il dipinto. Sarebbero occorsi secoli, e un restauro, per restituirgli pienamente la paternità dell’opera.

Quando il dipinto non era ancora un Raffaello

A lungo il quadro fu assegnato alla scuola del Perugino. Nel 1927, Roberto Longhi mise in discussione quell’attribuzione: notò una differenza di qualità tra la parte superiore e quella inferiore della pittura e individuò un legame con un disegno di Raffaello conservato al Louvre.

La conferma arrivò con il restauro del 1935-1936, che riportò alla luce anche il liocorno. L’animale che oggi rende immediatamente riconoscibile il ritratto era dunque uno dei suoi dettagli nascosti.

La mostra di Vimercate permetterà di osservare da vicino un’opera la cui storia riguarda anche il lavoro di chi, molto tempo dopo il pittore, ha saputo riconoscerne la mano.

Dopo Caravaggio e Tiziano, la Brianza ospita Raffaello

L’esposizione rientra nel progetto “La Grande Arte in Brianza”, promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro insieme a Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, Galleria Borghese e Comune di Vimercate, con Edison come main partner.

Il percorso ha già portato Caravaggio a Merate nel 2024 e Tiziano a Carate Brianza nel 2025. Secondo i numeri richiamati dal presidente della Fondazione, Maurizio Lupi, le prime tre edizioni, comprendendo quella dedicata a Marco d’Oggiono, hanno raccolto complessivamente 75mila visitatori.

Lupi indica nell’accessibilità delle opere il principio dell’iniziativa: portare sul territorio dipinti importanti e consentire a tutti di vederli. Per l’appuntamento con Raffaello, la Fondazione si aspetta una nuova, forte partecipazione.

La scommessa di Vimercate sul centro e sulle attività

Per il sindaco Francesco Cereda, ospitare La Dama col Liocorno significa anche dare alla città una visibilità che supera i confini locali. L’obiettivo dichiarato è attirare visitatori, far conoscere il centro e favorire ricadute per commercianti e ristoratori.

Sono le aspettative dell’amministrazione per la mostra. Cereda richiama inoltre i dati di Regione Lombardia che, secondo quanto riferisce, collocano già Vimercate al secondo posto nella provincia di Monza e Brianza per afflusso turistico, dopo Monza.

La prova arriverà con l’apertura al MUST. Intanto, per chi vuole segnare l’appuntamento, le indicazioni sono semplici: dal 29 ottobre all’11 dicembre, ogni giorno dalle 9 alle 19, ingresso gratuito.

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