Il pubblico del Gran Premio d'Italia
Il pubblico del Gran Premio d'Italia

Dal 3 al 6 settembre sarà vietata la vendita ambulante di alimenti e bevande all’interno del Parco di Monza e in una fascia di 500 metri attorno all’area verde.

Il Comune di Monza ha emanato l’ordinanza numero 57, che disciplina le attività di commercio e somministrazione durante il Gran Premio d’Italia di Formula 1 all’Autodromo Nazionale.

Il provvedimento interessa auto-market, banchi, carrelli e altri punti mobili utilizzati per la vendita o la somministrazione su aree pubbliche oppure private destinate all’uso pubblico.

Dove sarà vietata la vendita durante il Gran Premio

Il divieto sarà in vigore dal 3 al 6 settembre 2026, sia all’interno del Parco di Monza sia entro una fascia esterna di 500 metri.

L’ordinanza comprende anche le attività svolte in forma itinerante con mezzi attrezzati.

Non si tratta quindi di un divieto generale per tutti i negozi e i locali della zona, ma di una limitazione specifica alle attività commerciali e di somministrazione esercitate su aree pubbliche o asservite all’uso pubblico.

La decisione viene motivata con la necessità di evitare intralci o situazioni di pericolo per la circolazione stradale e pedonale nei giorni di maggiore affluenza.

Il Comune prevede infatti un afflusso straordinario di spettatori in occasione del fine settimana della Formula 1.

Restano attivi i punti ristoro autorizzati

Il servizio per il pubblico sarà garantito dalle attività già presenti all’interno del Parco e dagli operatori autorizzati dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza nelle aree individuate per il Gran Premio.

Gran Premio d'Italia
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Chi raggiungerà l’Autodromo dovrà quindi fare riferimento ai punti ristoro regolarmente presenti o autorizzati nell’area dell’evento.

Il provvedimento sarà trasmesso alla Prefettura, alle forze dell’ordine e agli organi di polizia incaricati dei controlli.

Per i trasgressori sanzioni fino a 500 euro

Le violazioni dell’ordinanza, quando non siano già previste sanzioni differenti da altre norme, potranno essere punite con una multa amministrativa fino a 500 euro.

Il testo dell’ordinanza presenta tuttavia alcune incongruenze formali.

Nelle premesse viene indicato il periodo dal 3 al 6 settembre 2025, nonostante l’oggetto e il dispositivo facciano chiaramente riferimento al 2026.

Compare inoltre un riferimento alla necessità di limitare l’attività commerciale “anche il giorno 4 settembre”, indicato come giornata precedente all’arrivo degli operatori, mentre il divieto stabilito dal Comune parte già dal 3 settembre.

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