Dalla movida ai parchi, Monza potenzia i controlli: tutte le zone interessate
Operativa la nuova piattaforma di videosorveglianza: 442 punti di ripresa, segnalazioni automatiche e ulteriori installazioni previste nei quartieri.
Le telecamere di Monza non si limitano più a riprendere quello che accade nelle strade. Da oggi, lunedì 26 ottobre, è operativa una nuova piattaforma di videosorveglianza capace di analizzare le immagini in tempo reale e segnalare automaticamente possibili situazioni di pericolo agli operatori della Polizia Locale.
Il sistema conta 283 telecamere attive 24 ore su 24, per un totale di 442 punti di ripresa distribuiti tra strade, piazze e parchi. La gestione fa capo alla centrale operativa di via Marsala, mentre gli investimenti per il potenziamento della rete hanno superato i 460mila euro nell'ultimo triennio.
Le telecamere di Monza riconoscono le situazioni di pericolo

La principale novità riguarda gli algoritmi di videoanalisi, progettati per individuare situazioni potenzialmente critiche e inviare segnalazioni agli agenti.
Tra gli eventi che possono generare un avviso figurano persone a terra, possibili aggressioni, incendi e veicoli presenti in zone vietate. Si tratta di segnalazioni automatiche che supportano il lavoro degli operatori, non di accertamenti definitivi delle situazioni rilevate.
Il monitoraggio della centrale è organizzato su quattro turni, con due operatori per ciascuno. A disposizione della Polizia Locale ci sono anche 40 bodycam, utilizzabili dagli agenti durante gli interventi sul territorio.
Altre 40 telecamere: ecco dove arriveranno
La rete è destinata ad ampliarsi. Negli ultimi dieci mesi sono stati installati 15 nuovi dispositivi e sono già operative le telecamere realizzate nell'ambito degli interventi di Elesa e Iperal al Rondò dei Pini.
Il Comune prevede ulteriori potenziamenti, fino a 40 telecamere, in diverse zone della città. Tra quelle interessate figurano le scuole di San Rocco, la biblioteca di Cederna, piazza Giovanni XXIII, viale Si



