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I tifosi lo stavano aspettando, Palladino pure, Gianluca Caprari si è preso la scena di Torino Monza, nonostante il suo ingresso in campo nel secondo tempo, con un gol capolavoro che ha permesso ai compagni di ottenere il pareggio in campo granata. Il tecnico biancorosso rilegato in tribuna per squalifica ha goduto del gesto tecnico del suo giocatore dimostrando ancora una volta l’importanza di un concetto basilare, ovvero che chi subentra dalla panchina è fondamentale.

L’attaccante romano in un’intervista passata aveva dichiarato il suo amore per il calcio: poesia e passione, emozione e vita, così aveva definito questo meraviglioso sport.  Un amore nato e consolidato nella sua Roma, inizia a muovere i primi passi nella squadra allenata dal papà per poi approdare nel settore giovanile giallorosso. La velocità è sempre stata una caratteristica innata, indimenticabile il gesto del piccolo raccattapalle Gianluca, che all’Olimpico, durante Roma-Palermo scavalcò i cartelloni con la palla stretta al petto e la posizionò sulla bandierina del calcio d’angolo, consentendo alla Roma di battere subito e andare in rete.  

La Roma è stata casa sua per un po’ di anni, ha conosciuto la magica atmosfera di Champions ed Europa League con i giallorossi, da lì in poi Caprari continua la sua carriera nel calcio che “conta”, palcoscenici di A e B. Il Monza arriva nella vita di Gianluca a luglio 2022, una nuova sfida, nuove emozioni e la voglia di rimettersi in gioco e non ricadere nuovamente nel concetto: “Caprari è bravo ma”…come se quel “ma” fosse un limite, come se mancasse sempre qualcosa per consacrarlo campione, quando invece quel ma è semplicemente un accento su un percorso di crescita e consapevolezza delle proprie qualità.  Per tante partite ha cercato il gol senza riuscirci fino a domenica quando un siluro ha trafitto la porta del Toro scatenando la gioia dei tifosi che aspettavano da tempo il gol dell’attaccante.  

“Da gennaio mi sento diverso, più ho fiducia e più rendo” queste alcune tra le dichiarazioni del numero 17 biancorosso nel post partita. Una fiducia che Palladino cerca di dargli partita dopo partita, grazie anche al lavoro costante in allenamento che contribuisce alle scelte e valutazioni del mister campano. La salvezza del Monza ha portato al riscatto di Caprari dal Verona, mancano solo quattro partite alla fine del campionato per continuare a scrivere la storia e posizionarsi ancora più in alto in classifica. Per Caprari quattro partite per consolidare la sua importanza all’interno della rosa e per proiettarsi alla prossima stagione, si spera avvincente.