Brianza Pride
Brianza Pride

La partecipazione della sindaca di Lesmo a un evento collaterale del Brianza Pride continua a far discutere. Ora il centrodestra passa all’attacco con una mozione ufficiale che chiede un gesto simbolico e pubblico: partecipare alla Via Crucis e chiedere scusa ai fedeli.

La mozione del centrodestra: “Ora partecipi alla Via Crucis”

Fratelli d’Italia e la lista civica Per Lesmo, che riunisce Lega e Forza Italia, hanno depositato mercoledì 21 gennaio una mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.
La richiesta è netta: la sindaca Sara Dossola, insieme alla giunta e a tutto il consiglio comunale, dovrebbe prendere parte alla Via Crucis del prossimo 3 aprile, dopo aver chiesto scusa per la sua presenza istituzionale alla cosiddetta “via frocis”.

Il nodo politico: la presenza al Brianza Pride

Pride
Il Brianza Pride 2025

Il riferimento è all’evento svoltosi lo scorso settembre ad Arcore, all’interno del Brianza Pride. La partecipazione della sindaca, avvenuta con fascia tricolore, aveva già sollevato polemiche.
Secondo l’opposizione, il problema non è il Pride in sé, ma la scelta di non prendere le distanze da una manifestazione ritenuta offensiva nei confronti della fede cattolica. Un’iniziativa che, sottolineano, sarebbe stata annunciata solo pochi giorni prima della sfilata.

“Un affronto ai fedeli e alla comunità”

A spiegare la posizione del centrodestra è Federica Bonfanti, capogruppo di Forza Italia a Lesmo.
Secondo Bonfanti, la presenza istituzionale della sindaca avrebbe ferito la sensibilità di molti cittadini, in un comune dove parrocchia e oratorio hanno un ruolo centrale nella vita sociale.
La richiesta di scuse viene presentata come un atto dovuto verso una parte significativa della comunità.

Le foto con la fascia tricolore e l’accusa di oltraggio

A rafforzare le critiche sono state anche le immagini della sfilata, con la sindaca affiancata da altri amministratori brianzoli.
Nella mozione si parla apertamente di “offesa alla sensibilità religiosa” e di “oltraggio intenzionale alla fede cattolica”, sostenendo che la libertà di espressione non debba mai superare il limite della decenza e del rispetto delle convinzioni altrui.

Il sostegno regionale e il richiamo ai valori cristiani

La posizione del centrodestra locale trova appoggio anche a livello regionale. Il consigliere di Forza Italia Jacopo Dozio ha espresso piena condivisione della mozione, ribadendo che la libertà di manifestazione non può tradursi in offesa delle credenze religiose.
Secondo Dozio, la richiesta di partecipare alla Via Crucis ha un valore simbolico preciso: ricordare il significato profondo di un rito centrale per la tradizione cristiana.

Una vicenda destinata a dividere il consiglio comunale

La mozione promette di accendere il dibattito politico a Lesmo. Da un lato la difesa delle scelte della sindaca in nome dell’inclusione e della libertà; dall’altro la richiesta di un gesto riparatore per ristabilire un equilibrio con la parte più tradizionale della comunità.
Il confronto in aula chiarirà se la proposta resterà una provocazione politica o si trasformerà in un atto formale del consiglio comunale.