Farmaci israeliani: la decisione di FarmaCom (gestore delle 11 farmacie comunali a Monza)
Dopo la mozione del consiglio comunale, la partecipata conferma la dispensazione senza limiti di provenienza.
Nel dibattito pubblico cittadino, alcune decisioni amministrative riescono a generare discussioni ben oltre i confini delle istituzioni. Accade soprattutto quando i temi toccano ambiti sensibili come la salute, l’etica professionale e la libertà di scelta dei cittadini.
In questi casi, il confronto politico si intreccia con responsabilità tecniche e normative che riguardano direttamente i servizi offerti alla comunità. Il risultato è spesso una tensione tra indirizzo politico e autonomia professionale.
È proprio all’interno di questo equilibrio delicato che si inserisce una vicenda recente destinata a far discutere. Una questione che coinvolge direttamente il sistema delle farmacie pubbliche e le scelte legate all’approvvigionamento dei medicinali.

FarmaCom Monza e farmaci israeliani: la decisione ufficiale
La mozione approvata nelle scorse settimane dal consiglio comunale di Monza, con cui si impegnavano sindaco e giunta a invitare Farma.Co.M. Spa a non approvvigionarsi di farmaci israeliani, preferendo aziende non coinvolte nella guerra a Gaza.
La mozione, presentata dalla lista civica di maggioranza LabMonza, era passata con i voti della maggioranza e con l’astensione del sindaco Paolo Pilotto e di alcuni consiglieri. La proposta aveva poi sollevato forti polemiche sui social e fuori dall’aula.
La risposta della partecipata comunale è arrivata con una nota ufficiale diffusa sabato 14 febbraio e riportata dai colleghi di MonzaToday:
Il Consiglio di Amministrazione di Farma.Co.M. Spa - si legge nel documento - nella seduta del 12/02/2026, ha deliberato, all’unanimità, il mantenimento del servizio di dispensazione di tutti i farmaci ricompresi nel prontuario farmaceutico nazionale, generici compresi, senza soluzione di continuità rispetto al passato, a prescindere dal loro Paese di provenienza (registrati A.I.F.A).
In sostanza, nelle farmacie comunali di Monza si potranno continuare ad acquistare anche medicinali prodotti in Israele.
Farmacie comunali Monza: doveri deontologici e libertà di scelta
Alla base della decisione vi è anche una lettera dei farmacisti dipendenti delle undici farmacie comunali gestite da Farma.Co.M. Spa, condivisa dal consiglio di amministrazione.
Nel documento si evidenzia che
una scelta prospettata dalla mozione contrasterebbe con i loro doveri deontologici (…) tenuti, nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione, a garantire (…) al di sopra di tutto, i diritti del malato.
Un principio che richiama il ruolo dei professionisti del Servizio sanitario nazionale e la tutela della collettività.
Per i cittadini, dunque, nulla cambia: le farmacie comunali continueranno ad approvvigionarsi come in passato e resterà garantita la libertà di scegliere il tipo di medicinale.
I farmacisti dipendenti di FarmaCom - si legge ancora - continueranno con immutato impegno a garantire la massima consulenza agli assistiti, proponendo il farmaco equivalente (…) più adatto in sostituzione dei brand, rispettando le scelte dei pazienti e le loro abitudini terapeutiche.
Infine, viene ribadito anche il principio di trasparenza: i farmaci saranno dispensati
secondo scienza e coscienza, senza privilegiare o penalizzare nessun farmaco equivalente rispetto ad un altro (…) assicurando ai cittadini la massima libertà di approvvigionamento e di scelta.



