L'emergenza idrica continua a interessare la Lombardia. Nonostante i temporali delle ultime ore, la disponibilità d'acqua resta ben al di sotto della media e l'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha confermato lo stato di severità idrica media, ritenendo insufficienti gli effetti delle recenti precipitazioni.

Secondo i dati illustrati nel corso del Tavolo regionale dedicato alla gestione della risorsa idrica, il deficit delle riserve lombarde ha raggiunto circa 700 milioni di metri cubi rispetto ai valori medi del periodo di riferimento.

Le riserve restano sotto la media

Alla fine di giugno le riserve idriche della Lombardia ammontavano a circa 1,25 miliardi di metri cubi, contro una media di 1,96 miliardi, pari a un deficit del 36%.

Anche gli indicatori relativi al fiume Po evidenziano una situazione ancora critica. Le portate hanno registrato un lieve miglioramento grazie alle piogge, ma i valori medi del mese di giugno rimangono inferiori ai riferimenti climatici del periodo 1991-2020.

L'indice di siccità indica una condizione di siccità moderata in gran parte del territorio, mentre nell'area di Cremona il livello raggiunge la categoria di siccità severa.

Laghi e bacini ancora in sofferenza

Anche i principali laghi lombardi continuano a risentire della scarsità d'acqua.

Le percentuali di riempimento rilevate indicano il 48% per il Lago Maggiore e il Lago di Como, il 43% per il Lago d'Iseo, il 18% per il Lago d'Idro e il 65% per il Lago di Garda, unico bacino con livelli considerati nella norma.

siccità

Tra le situazioni più delicate figurano i bacini dell'Adda, dell'Oglio, del Ticino, del Brembo e del Serio, dove il deficit supera in diversi casi il 40%.

Irrigazione ridotta e controlli sui prelievi

Per fronteggiare l'emergenza, il Tavolo regionale coordinato dagli assessori Massimo Sertori e Alessandro Beduschi ha confermato una riduzione delle erogazioni irrigue compresa tra il 75% e l'80% nei bacini del Ticino, Adda, Oglio e Chiese almeno fino al 10-12 luglio.

Sono inoltre previsti controlli mirati, svolti in collaborazione con i Carabinieri Forestali, per verificare il rispetto delle autorizzazioni ai prelievi d'acqua, con particolare attenzione alle aree dell'Oglio, del Serio e dell'Olona Meridionale.

Previsti rilasci straordinari dalle dighe

Per sostenere laghi e corsi d'acqua durante la stagione irrigua, Regione Lombardia ha concordato anche un piano di rilasci straordinari dai bacini artificiali.

Gli interventi prevedono fino a 4 milioni di metri cubi aggiuntivi nel bacino dell'Adda, 600 mila metri cubi nell'Oglio, 250 mila nel Serio e 200 mila nel Brembo. Per il Lago d'Idro sono invece in corso ulteriori confronti con la Provincia autonoma di Trento per definire eventuali misure aggiuntive.