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Foto: Facebook Michele Di Gregorio
Foto: Facebook Michele Di Gregorio

Il procuratore di Michele Di Gregorio, Carlo Alberto Belloni, ha parlato del suo assistito in esclusiva a "Monza città di serie A", condotta dal nostro direttore Stefano Peduzzi.

Ecco la sue parole:

Carlo, il tuo assistito Michele Di Gregorio si sta confermando anche quest'anno come uno dei migliori portieri del campionato: quanta soddisfazione c'è da parte tua nel percorso fatto a Monza in questi anni?

“Una soddisfazione grande. Penso che Michele oggi abbia una consapevolezza diversa, inizia realmente a capire che da qui in avanti può ulteriormente andare a prendersi un qualcosa che esiste. Ha ancora ampi margini di miglioramento, lo dimostra di partita in partita, viviamo il presente, siamo concentrati sul Monza e arriveremo fino a fine stagione come abbiamo sempre fatto. Senza andare dietro a tante chiacchiere, non perdendo il focus perché il calcio è una tagliola. Andiamo avanti con la stessa umiltà, partita dopo partita, stagione dopo stagione, con i vari obiettivi. Il più grande è già stato raggiunto, di arrivare in A. In una maniera splendida. Abbiamo e facciamo parte di un grande club che non era mai stato in massima serie, con una proprietà storica e col dottor Galliani che è una delle persone più influenti nel calcio. Una grande soddisfazione di Michele e mia, ci godiamo il momento e sempre forza Monza”.

Possiamo dire che anche grazie al gioco di Palladino ha raggiunto la sua maturità?

“Palladino sta dimostrando, partita dopo partita, di essere un grande allenatore, con un'idea di gioco ben definita e chiara. Porta avanti un calcio che, per tanti versi, viene criticato perché, giocando dal basso sempre col portiere, si prendono tanti rischi. Michele ha lavorato tanto in questo senso, calcia sia di destro che sinistro, gioca più di 80 palloni coi piedi a partita. Cosa che fino a qualche anno non aveva mai fatto. Indubbiamente Palladino ha contribuito, e lo fa tuttora, nella crescita del giocatore”.

Come ciliegina sulla torta manca forse soltanto la chiamata in Nazionale: forse è proprio il fatto che non giochi in una big, vedendo quanto è accaduto a Carlos Augusto, che ha frenato i due ct in questa scelta?

“Non credo che la tanto chiacchierata convocazione non sia avvenuta per un discorso di club. Lo stesso Colpani gioca nel Monza ed è appunto fresco di chiamata. E' più legato ad un discorso di ruolo, di giocatori che fanno già parte del gruppo Nazionale che stanno preparando l'Europeo da tempo. Quindi capiamo, accettiamo ed è giusto che avvenga questo, ciò nonostante l'obiettivo rimane quello di far parte della Nazionale. Ne ha consapevolezza, lavora tutti i giorni anche per questo e rimaniamo fiduciosi”.

A proposito di una big, in ottica futura si è parlato della Roma come possibile interesse: hai già ricevuto qualche chiamata? Valutate, chiaramente per il futuro, anche una possibilità all'estero?

“Per quanto riguarda il futuro, è ovvio che l'accostamento a club importanti fa piacere. Ma, come dicevo precedentemente, noi siamo concentrati sul presente. Una volta finito il campionato, mi troverò nelle sedi opportune a parlare di quello che può essere il futuro di Michele. Attualmente ci godiamo il momento col Monza, siamo contenti della scelta fatta, del percorso fin qui. E se oggi è diventato quello che tutti voi dite è anche grazie soprattutto al team brianzolo che ci ha dato questa opportunità”.

Per rivedere la puntata:

 

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