L'ondata di caldo che sta interessando la Lombardia ha fatto crescere in modo significativo le richieste di soccorso, senza però provocare un aumento dei ricoveri ospedalieri rispetto allo scorso anno.

Secondo i dati diffusi da Regione Lombardia, a luglio 2026 i ricoveri dai Pronto soccorso sono stati circa 25.500, sostanzialmente in linea con i 25.600 registrati nello stesso mese del 2025.

Numeri che arrivano mentre il sistema sanitario continua a gestire un'estate caratterizzata da temperature elevate e da un forte incremento delle chiamate al 118.

Più richieste di soccorso, ma i ricoveri non crescono

Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda la differenza tra le richieste di aiuto e i ricoveri.

Regione Lombardia segnala infatti un deciso aumento delle chiamate ai servizi di emergenza, ma senza un corrispondente incremento degli ingressi in ospedale.

Tra i picchi registrati, il 28 giugno il 118 ha ricevuto oltre 5.150 chiamate, mentre il 31 luglio gli interventi richiesti sono stati 3.817. Anche durante il mese di luglio le richieste sono rimaste elevate in diverse giornate.

Bertolaso: «La prevenzione sta funzionando»

Per l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, questi numeri confermano l'efficacia del Piano Caldo predisposto dalla Regione.

Secondo l'assessore, il sistema sanitario lombardo ha rafforzato la prevenzione coinvolgendo Areu, Ats, Asst, Irccs, medici di medicina generale e Comuni, con l'obiettivo di individuare tempestivamente le persone più fragili e intervenire prima che le loro condizioni peggiorino.

Bertolaso attribuisce proprio a questa rete il fatto che, nonostante il caldo eccezionale, i ricoveri siano rimasti sostanzialmente stabili.

Anziani i più esposti agli effetti del caldo

118

L'analisi regionale evidenzia comunque un aumento dei ricoveri collegati alle alte temperature tra gli over 65, spesso caratterizzati da degenze più lunghe.

In misura minore sono stati registrati anche accessi pediatrici per disturbi riconducibili al caldo.

Per tutto il mese di luglio, inoltre, Direzione Generale Welfare e Areu hanno monitorato due volte al giorno l'andamento della rete dell'emergenza-urgenza, controllando accessi ai Pronto soccorso, disponibilità di posti letto e tempi di ricovero.

Telefonate ai cittadini fragili e 56 Cold Spot attivati

Tra le misure previste dal Piano Caldo rientra anche il contatto diretto con le persone considerate più vulnerabili.

Dal 13 luglio, secondo Regione Lombardia, le Asst hanno telefonato a 32.968 cittadini fragili non assistiti a domicilio.

Da questa attività sono nati 2.372 interventi domiciliari e 19 ricoveri, dati che la Regione considera un segnale dell'efficacia della presa in carico precoce.

Sempre dal 13 luglio sono stati attivati 56 Cold Spot, in gran parte ospitati nelle Case della Comunità.

Si tratta di spazi climatizzati dove è possibile effettuare una prima valutazione clinica, rappresentando un'alternativa al Pronto soccorso per i casi meno gravi.

Secondo i dati diffusi da Palazzo Lombardia, finora hanno registrato oltre 200 accessi.

I consigli per affrontare il caldo

Regione Lombardia invita i cittadini a continuare ad adottare alcune precauzioni durante le giornate più calde.

Tra le indicazioni figurano bere acqua con regolarità, evitare l'esposizione al sole tra le 11 e le 18, indossare abiti leggeri, rimanere in ambienti freschi, privilegiare frutta e verdura e non lasciare mai persone o animali all'interno di veicoli in sosta.

In presenza di sintomi come capogiri, nausea, crampi o debolezza, la raccomandazione è fermarsi in un luogo fresco, idratarsi e contattare il medico se i disturbi persistono.

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