C'è la svolta per il futuro di un'azienda brianzola: i dettagli sullo stop ai licenziamenti
Accordo raggiunto alla Peg Perego: niente uscite forzate, previste solo adesioni volontarie e nuovo confronto sul piano industriale al MIMIT
Il lavoro resta uno dei temi più sensibili per il territorio brianzolo, soprattutto quando coinvolge realtà storiche e identitarie del tessuto produttivo locale. Le crisi industriali, negli ultimi anni, hanno spesso messo in discussione non solo i numeri occupazionali, ma anche la prospettiva futura di interi comparti.
In questo contesto, le vertenze sindacali assumono un ruolo centrale nel ridefinire gli equilibri tra aziende e lavoratori, tra esigenze produttive e tutela dell’occupazione. Le trattative, spesso lunghe e complesse, rappresentano uno snodo decisivo per evitare ricadute sociali pesanti.
Non mancano i casi in cui il confronto riesce a produrre risultati concreti, grazie anche alla mobilitazione dei lavoratori e al coinvolgimento delle istituzioni. Sono situazioni in cui si gioca una partita che va oltre il singolo stabilimento.
È proprio in questa cornice che si inserisce una delle vertenze più seguite delle ultime settimane in Brianza.

Peg Perego di Arcore, accordo lavoro: stop licenziamenti collettivi
Arriva una svolta nella crisi della Peg Perego di Arcore: è stato raggiunto un accordo che sancisce lo stop ai licenziamenti collettivi annunciati a inizio 2026. A riportarlo i colleghi di PrimaMonza, mentre la conferma arriva anche dalla CGIL Brianza.
La procedura, aperta a gennaio e che coinvolgeva 74 lavoratori Peg Perego, è stata di fatto superata grazie all’intesa siglata il 26 marzo tra azienda e sindacati. Il punto chiave è chiaro: niente uscite forzate.
Le eventuali uscite avverranno infatti esclusivamente su base volontaria entro il 31 luglio 2026. Parallelamente, sono previsti strumenti di sostegno come gli ammortizzatori sociali Peg Perego, in particolare i contratti di solidarietà, e percorsi di formazione e riqualificazione professionale oltre all’outplacement.
Secondo quanto sottolineato da Fiom CGIL Brianza e Fim Cisl, il risultato è frutto diretto della mobilitazione dei lavoratori: una “vittoria della lotta operaia” che ha permesso di evitare una riduzione drastica dell’organico.
Crisi Peg Perego, dazi USA e piano industriale: le cause
Alla base della crisi della Peg Perego Brianza c’è un peggioramento significativo del quadro economico aziendale, come emerso anche nei tavoli istituzionali al MIMIT.
Tra i fattori determinanti viene indicato l’impatto dei dazi USA, che hanno inciso negativamente sulle performance e impedito il completamento del piano di risanamento previsto per il 2025.
Già nel luglio 2023 era stata avviata un’interlocuzione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per individuare misure di sostegno e rilancio. Tuttavia, il quadro si è aggravato, portando l’azienda – come evidenziato anche dalla CGIL Brianza – a valutare il ricorso a un advisory esterno per progettare la riconversione e l’efficientamento dei siti di Arcore e San Donà del Piave.
Piano industriale Peg Perego occupazione: prossime tappe al MIMIT
Il futuro della Peg Perego passa ora dal nuovo confronto istituzionale. Il prossimo 9 aprile è previsto un incontro al MIMIT, dove verrà presentato l’advisory scelto dall’azienda.
Sarà quello il momento chiave per entrare nel merito del piano industriale Peg Perego e verificare le garanzie sulla continuità occupazionale.
L’obiettivo dichiarato dai sindacati resta quello di evitare uno smantellamento progressivo delle attività e di rilanciare una realtà considerata un’eccellenza del territorio, puntando su innovazione e sviluppo.



