Con il caldo di questi giorni è facile vedere parchi, piste ciclabili e strade della Brianza popolarsi di runner e ciclisti anche nelle ore più calde. Per molti allenarsi è un'abitudine difficile da interrompere, ma proprio le temperature eccezionali di questa settimana stanno facendo scattare un campanello d'allarme tra gli specialisti della medicina dello sport. Il rischio, infatti, è molto più serio di quanto si possa immaginare.

Bici

Caldo e allenamento: perché fare sport nelle ore più calde può diventare un pericolo

Con temperature che superano abbondantemente i 30 gradi e un tasso di umidità elevato, praticare allenamento con il caldo nelle ore centrali della giornata può mettere a dura prova il nostro organismo. A lanciare l'allarme è il medico dello sport Patrizio Sarto, direttore della Medicina dello Sport dell'ospedale di Treviso, che invita gli sportivi a non sottovalutare i segnali del corpo. Secondo lo specialista, il caldo costringe il cuore a un doppio lavoro: da una parte deve disperdere il calore corporeo, dall'altra continuare a garantire il flusso di sangue necessario ai muscoli durante lo sforzo fisico. Una situazione che può diventare particolarmente rischiosa, soprattutto per chi soffre di problemi cardiaci non ancora diagnosticati. Non bisogna pensare che essere allenati renda immuni da questi pericoli. Anche chi pratica sport regolarmente può andare incontro a disidratazione, cali di pressione o malori improvvisi se continua ad allenarsi nelle ore più afose.

I segnali da non ignorare durante l'allenamento con il caldo

Chi decide comunque di fare sport con il caldo deve prestare molta attenzione ai segnali che il corpo invia. Nausea, mal di testa, debolezza muscolare, brividi e senso di stanchezza improvvisa sono campanelli d'allarme da non sottovalutare: quando compaiono è necessario interrompere immediatamente l'attività fisica. L'indicazione degli esperti è semplice: se proprio non si vuole rinunciare all'allenamento, è preferibile uscire molto presto al mattino, possibilmente prima delle sei. Nemmeno la sera rappresenta sempre una soluzione ideale, perché l'asfalto continua a rilasciare il calore accumulato durante tutta la giornata. Fondamentale anche l'idratazione. Bere soltanto quando compare la sete può essere già troppo tardi, perché significa che una parte importante dei liquidi è stata già persa.

Per molti appassionati di corsa, ciclismo, tennis o padel fermarsi può sembrare un passo indietro. In realtà gli specialisti rassicurano gli sportivi: sospendere gli allenamenti durante un'ondata di calore non significa perdere la preparazione. La regola più importante resta una sola: ascoltare il proprio corpo. Perché nessun allenamento vale il rischio di mettere sotto stress cuore e organismo in condizioni climatiche estreme.