Monza, perchè il pareggio col Venezia è un ottimo risultato e quella frase speciale di Stroppa a fine partita...
Il punto di Paolo Corbetta dopo il pareggio nel big match contro i lagunari
Non voglio dare il mio giudizio se Monza-Venezia sia stata una bella partita o meno. Lascio ad ognuno avere una libera e rispettabile opinione in merito. Il mio parere, così come quello di chiunque altro, è ininfluente sul risultato finale, che è quello che ha portato le due squadre a dividersi la posta.
Per un risultato che al Venezia va sicuramente bene, proprio come sarebbe stato gradito alla vigilia. Un risultato che era invece il minimo traguardo per il Monza, che forse avrebbe sperato di raccogliere qualcosa in più. Un pareggio che, col senno di poi, reputo ottimo per i biancorossi soprattutto per come si erano messe le cose.
La squadra di Stroppa è quella che mi ha dato l'impressione di maggior solidità
La squadra di Giovanni Stroppa è quella che mi ha dato l’impressione di maggior solidità tra quelle viste finora al Brianteo. Una formazione ben messa in campo, con un’idea di gioco chiara, di gran sostanza e pochi fronzoli. Un Venezia, questo, più solido e quadrato del Monza dello stesso Stroppa che conquistò la promozione ai playoff nel maggio del 2022. Un Venezia che, come ho avuto modo di dire al tecnico di origine lodigiana alla fine della conferenza stampa post gara, penso potrà arrivare a sfondare il tetto di 80 punti in classifica a fine campionato.
Per la squadra di Bianco un punto importante, certamente ben più importante per la propria autostima di quello raccolto pochi giorni fa a Reggio Emilia. Un punto che ciascuno dei due allenatori ha reputato a fine gara essere il giusto riconoscimento di una partita equilibrata. Dopo le reciproche manifestazioni di stima palesate negli ultimi giorni dai due tecnici, mi ha fatto piacere vedere il loro abbraccio sincero in campo al triplice fischio finale.
La stima tra i due non è solo di facciata, come spesso accade tra colleghi. E’ vera, solida e riconosciuta. Al punto da spingere Stroppa, nel momento di congedare i giornalisti monzesi dopo la conferenza di ieri sera, a dare un arrivederci scaramantico ma certamente sincero: “Ci vediamo la prossima stagione in Serie A”.
Non sarebbe per niente male... Ora però torniamo coi piedi per terra. C’è ancora una manciata di gare da disputare. In cui occorrerà dare tutto per arrivare al traguardo prefissato. La cosa positiva è che il Monza c’è. La squadra pare in salute, mentale e fisica. La sosta va sfruttata per rigenerare energie in vista del rush finale. In cui, a prescindere dalle reti realizzate, mi auguro di poter continuare a contare sul miglior Petagna della sua esperienza monzese, così come su un Cutrone sempre attivo e determinato.
E su un centrocampo solido, con un Pessina che pare tornato quello di un paio di stagioni fa e con Obiang e Colombo a dargli manforte. Ed anche su una retroguardia che pare aver trovato il suo migliore assetto. E poi mi aspetto sempre che, chi per ragioni fisiche o di altra natura ha finora dato meno rispetto alle proprie enormi possibilità, compensi in questo finale di stagione. Ogni riferimento a Colpani e Keita è puramente voluto.
Paolo Corbetta

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