Carabinieri a Brugherio
Carabinieri a Brugherio

Un’aggressione violenta, nel cuore della notte, finita con un arresto e accuse pesantissime. A Monza una giovane donna è stata colpita con un coltello alla schiena e alla gola durante una rapina in strada.

Un episodio che riaccende l’allarme sicurezza.


L’agguato nella notte

Era circa l’una e mezza dell’8 febbraio 2025 quando due ragazzi si sono avvicinati a un gruppo di donne lungo via della Guerrina, con la scusa di chiedere informazioni.

Le prime due hanno intuito il pericolo e sono riuscite a scappare. Una terza donna, una 24enne di origine brasiliana, è stata invece raggiunta e bloccata.

Da lì, in pochi istanti, la situazione è degenerata.


Colpita al volto e accoltellata

Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile, la giovane sarebbe stata prima colpita con un pugno al volto e poi accoltellata più volte.

polizia

Le ferite hanno interessato la schiena, la zona della scapola e il collo, provocando lesioni profonde, tra cui una trombosi della vena giugulare esterna sinistra. Le condizioni sono state giudicate inizialmente guaribili in trenta giorni.

Colpi violenti, potenzialmente letali.


Rapina e fuga

Dopo l’aggressione, i due avrebbero sottratto alla vittima la borsa con denaro ed effetti personali, per poi fuggire a bordo di un’auto parcheggiata poco distante.

Alcuni testimoni hanno assistito alla scena e dato subito l’allarme, permettendo l’intervento rapido dei soccorsi. La donna è stata trasportata all’ospedale San Gerardo di Monza.


Le indagini e l’arresto

Le indagini della Polizia di Stato sono partite immediatamente. Grazie alle testimonianze e ai sistemi di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti a identificare uno degli aggressori in tempi rapidi.

Si tratta di un 21enne residente a Brugherio.

Un elemento chiave è arrivato anche da un controllo effettuato il giorno successivo dai Carabinieri, durante il quale il giovane era stato trovato in possesso di hashish e di un coltello con lama di circa venti centimetri.


La prova decisiva

Gli accertamenti successivi hanno permesso di isolare un profilo genetico sulla lama del coltello, risultato compatibile con quello dell’aggressione.

Un elemento che ha rafforzato il quadro indiziario e portato alla richiesta di misura cautelare da parte della Procura di Monza.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia in carcere. Il 21enne è ora accusato di tentato omicidio e rapina.


Identificato anche il complice

Nel corso delle indagini è stato individuato anche il secondo aggressore, un 20enne italiano.

Non armato, avrebbe comunque partecipato all’azione ed è stato denunciato per concorso in tentato omicidio e rapina.


Conclusione

Un episodio che lascia una scia pesante e che evidenzia ancora una volta la brutalità di alcune aggressioni urbane.

Le indagini hanno permesso di ricostruire rapidamente i fatti, ma resta il segno di una violenza improvvisa e difficile da prevedere.