martedì, Settembre 27, 2022
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Un lettore: ‘Tanti disagi e molta disorganizzazione: vi racconto un GP d’Italia da dimenticare’

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Riceviamo e pubblichiamo la mail di un nostro lettore appassionato di F1

Buongiorno, vi scrivo dopo una domenica assurda all’autodromo di Monza per assistere al GP di Formula 1. E che sarà la mia ultima esperienza a Monza, dopo oltre 30 anni di presenza. Cerco di riassumere i “disagi” punto per punto, allegando anche delle foto e una mappa per ciascuno di questi.

1- Ingresso di San Giorgio
Arrivo come mio solito verso le 7 del mattino all’ingresso di San Giorgio, dopo aver parcheggiato nei pressi del Gigante di Villasanta. Ecco la prima disastrosa sorpresa… gli steward e la polizia mi comunicano che questo ingresso oggi è aperto solo per i veicoli e chiuso per i pedoni.
Come mai chi ha comprato il biglietto (che siano le 90 euro del prato o le 600 della tribuna) non è stato avvisato della chiusura di un ingresso così comodo e strategico per raggiungere velocemente il centro del circuito (le tribune da San Giorgio distano poco più di 200 metri lungo il vialone che attraversa il Golf)?
Alle richieste di spiegazione, mi viene risposto che la decisione di chiudere è stata presa la sera prima e che dobbiamo quindi avviarci verso un altro ingresso (peccato che non siamo al Brianteo o al Palacandy o al Forum Assago, dove l’entrata successiva è a pochi metri di distanza…). L’unica soluzione è stata quindi quella di avviarsi verso l’ingresso di Lesmo… a quasi 2 km di distanza!!!
2- Ingresso di Lesmo
Arrivato all’ingresso di Lesmo, seconda sorpresa: una folla incredibile (migliaia di persone) ferme in attesa dell’apertura del cancello (!!!). Mi viene spiegato da uno steward che a breve l’ingresso verrà aperto, e che devo avviarmi sulla sinistra, lungo il muro che circonda il parco, in direzione Biassono e accodarmi alla coda di persone che via via stava aumentando. Mi avvio quindi verso Biassono in cerca della fine della coda… che scopro essere oltre il Cantera Sport Club, a 1.2 km dall’ingresso di Lesmo (!!!).
Resto senza parole…anche perchè nel frattempo era quasi arrivata l’ora della partenza della gara di F3, evento che avrei voluto seguire (il biglietto che ho pagato vale per tutti gli eventi della domenica, non solo per la F1!).
Le lamentele e l’incredulità della gente in coda ve le lascio immaginare, inutile scendere nei dettagli.
3- Ingresso di Biassono
Trascorsi 15 minuti in cui cui la coda si sarà mossa di 2 metri, decido di andare a cercare un’altra soluzione, non posso aspettare ore per entrare….
Mi avvio quindi verso l’ingresso di Biassono (incrocio tra via Parco e via Umberto I), posto 100 metri più avanti.
Con grande sorpresa, qui l’ingresso è aperto e completamente privo di coda (solo qualche steward e una transenna). Ho il biglietto in mano ma non mi viene controllato (= poteva entrare chiunque), ho uno zaino ma non mi viene controllato (= potevo avere con me qualsiasi oggetto pericoloso).
Pochi metri di cammino e mi trovo tranquillamente dentro l’autodromo, all’uscita della prima variante, dove tanta gente ha già preso posto e sta seguendo la gara di F3 che ormai è quasi finita.
Possibile che venga concesso a chiunque (senza alcun controllo!!), di arrivare a pochi metri dalla pista?
4- Token e bottiglie
Sapendo che in seguito ci sarà molta confusione per acquistare da bere e mangiare, approfitto che migliaia di persone ignare sono ancora fuori in coda verso Lesmo, per acquistare i token e comprarmi birra, panino e bottiglia d’acqua (NB a cui non viene tolto il tappo… vd punto 5).
5 – Dalla prima variante alla tribuna centrale
Decido a questo punto di dirigermi verso l’interno della prima variante per cercare un posto dove seguire la successiva gara di F2.
Ed ecco la nuova sorpresa: insieme ad altre centinaia di persone veniamo incanalati verso un imbuto già strapieno di gente ferma, in attesa di procedere (non vediamo cosa ci sia davanti che blocca tutto e non capiamo cosa stia succedendo, non ci sono indicazioni nè steward). Molti stranieri mi chiedono perchè siamo fermi e come si possa raggiungere la tribuna, i paddock o la zona interna della parabolica… non ho altra risposta se non quella di “Aspettiamo e vediamo cosa succede più avanti)
Dopo una buona mezz’ora di attesa arrivo finalmente alla fine dell’imbuto, dove due steward bloccano le persone facendo passare solo poche alla volta, in alternanza con un altro ingresso sulla destra (gente in arrivo da Vedano).
Quando arriva il mio turno per passare, cosa scopro? Che c’è un’altra lunga coda per arrivare ad una serie di tornelli e al controllo degli zaini… a bocca aperta chiedo spiegazioni: ma come? dico io… ma se sono già dentro! Ho già i token in tasca, ho già comprato acqua e panino, e adesso per spostarmi dalla prima variante al rettilineo devo passare i controlli?
Risposta degli steward “Mi spiace, siamo in tilt e non ci stiamo capendo niente… cmq se lei è uscito, adesso deve ripassare dai controlli”… “Ma io non sono uscito! Sono appena entrato da Biassono, ho comprato la vostra acqua con il tappo e adesso mi fate togliere il tappo che VOI mi avete dato!”
Situazione assolutamente incomprensibile.
6- Casse e token
Nota di colore… alle 945, molte casse sono già chiuse o vendono solo quantità limitate di token (max 40).
Spiegazione: ci spiace ma i token sono finiti, dobbiamo razionarli.
La gente in coda è inferocita…
7- Parabolica
Decido di spostarmi verso l’interno della Parabolica, ma anche questo si rivela un’impresa…  dall’interno non ci si può arrivare, bisogna passare sul sovrappasso all’uscita della variante Ascari, e prendere poi il successivo sovrappasso per tornare all’interno del circuito.
Peccato che dopo l’ennesima coda per rientrare, il sovrappasso è accessibile solo se si ha un biglietto di tribuna.
8- Uscita
A questo punto sono le 12, la giornata è ormai rovinata e ne avevo abbastanza…decido di andarmene… per vedere il GP dalla TV.
Dato che sono proprio davanti al viale che porta all’ingresso San Giorgio (nella zona relax con le macchine d’epoca, per intenderci), decido di avviarmi verso l’uscita.
E qui l’ultima, fantozziana, sorpresa della giornata: non appena mi vedono avvicinarmi all’uscita, 2 steward partono da lontano bloccandomi il cammino come se fossi un pericolo pubblico, e mi spiegano che non posso uscire (quando sono a 100 metri dalla porta).
Mi spiegano per motivi di sicurezza (PS = passaggio di VIP, auto blu, minivan con artisti, politici  e compagnia bella), devo avviarmi verso l’uscita di Lesmo… quindi dovrei farmi altri 2km per uscire + altri 2 per tornare al Gigante a prendere la macchina.
A quel punto faccio intervenire la Polizia presente sul posto, e sono costretto a inventarmi la scusa che mia moglie sta male… e solo grazie alla compassione di un agente riesco a tornare in libertà…
Camminando verso il Gigante, provavo pena per tutta quella gente che si stava dirigendo a piedi verso San Giorgio, ignara del fatto che l’avrebbe trovato chiuso (immaginatevi padre e figlio con biglietto da 600euro in tasca che avrebbero scoperto di doversi fare tutto il giro di 3 km sotto il sole per raggiungere la tribuna, a sole 2 ore dalla partenza).
Disorganizzazione, ignoranza (nel vero senso della parola, cioè non conoscenza di risposte da dare al pubblico) degli steward, generale mancanza di informazioni, pessima gestione dei percorsi e della viabilità… è stato rovinato uno spettacolo che era un appuntamento fisso da molti anni. Addio Monza…
Cordiali saluti
Fabio Fossati

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