Forza Italia Lombardia, Marina Berlusconi impone l’accordo interno: i dettagli
Accordo interno in Forza Italia Lombardia: Sorte verso la conferma con un vice vicino alla minoranza dopo l’intervento di Marina Berlusconi.
Forza Italia prova a ricompattarsi in Lombardia in vista del congresso regionale fissato per il prossimo 2 luglio. Al centro della trattativa ci sarebbe stato anche l’intervento di Marina Berlusconi, che avrebbe spinto per una soluzione unitaria tra maggioranza e minoranza interna del partito.
L’intesa dovrebbe portare alla conferma di Alessandro Sorte come coordinatore regionale, affiancato però da un vice espressione dell’area minoritaria.
Sorte verso la conferma, spunta il nome di Cattaneo
Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, il vice coordinatore potrebbe essere il deputato Alessandro Cattaneo, considerato vicino alla famiglia Berlusconi.
L’ipotesi del ticket politico sarebbe stata costruita per garantire maggiore equilibrio interno e coinvolgere tutte le componenti del partito lombardo nella futura gestione.

Resta invece più complicata, almeno per ora, la candidatura dell’ex assessore regionale Giulio Gallera sostenuta da parte dell’area milanese del partito.
Una mozione per la co-gestione del partito
Oltre al ticket ai vertici regionali, il congresso lombardo dovrebbe approvare anche una mozione unitaria.
Il documento punterebbe a rafforzare il coinvolgimento delle diverse anime interne di Forza Italia nelle decisioni politiche e organizzative del partito in Lombardia.
Tajani accelera sui congressi regionali
La stagione congressuale di Forza Italia è stata al centro di una riunione convocata dal segretario Antonio Tajani insieme ai vertici azzurri.
Oltre alla Lombardia, è stato convocato anche il congresso regionale della Sardegna, altra realtà considerata storicamente molto vicina alla famiglia Berlusconi.
Il ruolo di Marina Berlusconi
Secondo quanto ricostruito, Marina Berlusconi avrebbe chiesto nelle ultime settimane maggiore unità all’interno del partito, spingendo verso soluzioni condivise anziché congressi divisivi.
La linea sarebbe quella di evitare fratture territoriali e costruire accordi basati sui cosiddetti “ticket” tra maggioranza e minoranza interna.
Sempre secondo le indiscrezioni, Marina Berlusconi avrebbe inoltre chiesto di rinviare il congresso nazionale del partito a dopo le elezioni del 2027.



