Il simulatore al Villoresi di Monza
Il simulatore al Villoresi di Monza

Il motorsport entra direttamente in classe. È stato inaugurato questa mattina al Collegio Villoresi di Monza il progetto pilota “Sim Racing at School”, iniziativa che porta per la prima volta in Italia un simulatore di guida professionale all’interno delle lezioni di Matematica e Fisica della scuola secondaria di secondo grado.

Contestualmente è stata presentata anche la nuova Aula Immersiva STEM, pensata per trasformare concetti teorici in esperienze concrete attraverso tecnologia, telemetria e simulazione.

Un progetto che parte proprio da Monza, a pochi minuti dall’Autodromo Nazionale, e che potrebbe successivamente essere messo a disposizione di altri istituti italiani interessati ad adottare lo stesso modello.

Sim racing per studiare matematica e fisica

L’idea alla base di “Sim Racing at School” è utilizzare il motorsport come strumento didattico.

Attraverso simulatori professionali e piattaforme come iRacing e Assetto Corsa, gli studenti possono raccogliere dati reali prodotti durante le proprie sessioni di guida virtuale e utilizzarli per verificare concretamente ciò che viene studiato sui libri.

Cinematica, dinamica, energia, funzioni, derivate e statistica diventano così elementi direttamente osservabili attraverso la guida e l’analisi della telemetria.

Non soltanto teoria, quindi, ma un laboratorio nel quale matematica, fisica e motorsport si incontrano.

La Russa: “Parlare la lingua dei ragazzi”

Il progetto ha ricevuto il patrocinio dell’Automobile Club d’Italia, che ha scelto il Collegio Villoresi come prima scuola nella quale sperimentare il nuovo modello didattico.

Il presidente ACI Geronimo La Russa ha sottolineato come l’obiettivo vada ben oltre il semplice utilizzo di un simulatore.

“Rendere concreta la teoria, creare competenze per il lavoro, promuovere educazione stradale, inclusione sociale e sostenibilità sono gli obiettivi del progetto e le ragioni fondamentali per le quali crediamo fermamente in un’iniziativa come il Sim Racing at School”.

Per La Russa si tratta di “molto più di un’aula con un simulatore”, ma di un modo differente di fare scuola che ACI vuole rendere disponibile anche ad altri istituti.

“Parlare la lingua dei ragazzi significa coinvolgerli, interessarli e appassionarli a temi fondamentali per il loro futuro e per il futuro di una mobilità sempre più responsabile, sicura, inclusiva e sostenibile”.

Il tavolo dei relatori
Il tavolo dei relatori

Il legame naturale con Monza e il Tempio della Velocità

La scelta del Villoresi non è casuale.

L’istituto si trova infatti a pochi minuti dall’Autodromo Nazionale Monza, e il progetto punta anche a valorizzare il patrimonio motoristico della città.

Il motorsport rappresenta per sua natura un punto d’incontro tra meccanica, matematica e fisica. Velocità, accelerazioni, frenate, traiettorie, trasferimenti di carico e consumo energetico possono diventare esempi concreti attraverso i quali comprendere concetti che normalmente vengono affrontati soltanto in maniera teorica.

Ed è proprio questo collegamento tra scuola e cultura motoristica monzese a rendere particolarmente interessante il progetto.

Piazza: “La passione rende concreta la teoria”

L’iniziativa è stata ideata da Danilo Piazza, Preside della Secondaria di Primo Grado del Collegio Villoresi e membro della Commissione ACI Esport.

Secondo Piazza, il progetto dimostra come sia possibile utilizzare il motorsport per rendere concreti diversi argomenti scolastici.

“È realmente possibile rendere concreti concetti di cinematica, dinamica, energia, funzioni, derivate e statistica; su quello metodologico, sviluppare pensiero critico e lavoro di squadra; sul piano motivazionale, sfruttare la passione dei ragazzi per il motorsport e le dinamiche della gamification”.

Un percorso che vuole quindi sviluppare non soltanto conoscenze tecniche, ma anche capacità di analisi, collaborazione e problem solving.

Don Greco e l’“umanesimo digitale”

Il Rettore del Collegio Villoresi, Don Giorgio Greco, ha invece inserito l’iniziativa all’interno di un concetto più ampio di formazione, parlando di “umanesimo digitale”.

L’obiettivo, ha spiegato, è quello di formare persone capaci non soltanto di utilizzare la tecnologia, ma anche di comprenderne il significato e governarla mettendola al servizio del bene sociale.

Una visione che pone quindi la persona al centro dell’innovazione tecnologica e che trova nel progetto di sim racing un'applicazione concreta.

ACI, Villoresi e Motorsport Technical School insieme

I promotori dell’iniziativa sono il Collegio Villoresi di Monza, ACI attraverso la Commissione ACI Esport e la MTS – Motorsport Technical School di Lesmo.

MTS avrà un ruolo particolarmente importante nello sviluppo del progetto: si occuperà infatti della formazione dei docenti e offrirà opportunità di stage agli studenti.

Si crea così un collegamento diretto tra scuola, formazione e mondo professionale del motorsport.

Mario Isola e Alfredo Scala all’inaugurazione

Alla presentazione hanno partecipato anche numerosi rappresentanti del mondo automobilistico e delle istituzioni.

Tra loro Mario Isola, direttore generale di ACI Sport, e Alfredo Scala, direttore dell’Autodromo Nazionale Monza.

Presenti inoltre il Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Milano Monsignor Giuseppe Vegezzi, il presidente della Commissione ACI Esport Cristiano Martelli, la consigliera regionale Martina Sassoli, Eugenia Capanna di Motorsport Technical School e il pilota ufficiale del Team Verstappen SimRacing Edoardo Leo.

Proprio Leo è stato protagonista anche della dimostrazione al simulatore.

Dal videogioco a uno strumento di formazione

Il progetto rappresenta anche un esempio di come il sim racing stia cambiando completamente dimensione.

Quello che fino a pochi anni fa poteva essere considerato semplicemente un videogioco è oggi uno strumento utilizzato anche dai piloti professionisti per allenarsi e preparare gare e circuiti.

Telemetria, simulazione e analisi dei dati permettono di riprodurre numerosi aspetti della guida reale e diventano ora, con il progetto del Villoresi, anche strumenti didattici.

Un percorso che parte da Monza e che potrebbe essere replicato in altre scuole italiane.

In una città che vive quotidianamente il proprio rapporto con l’automobilismo e con il Tempio della Velocità, il motorsport trova così una nuova strada per entrare nelle aule.

Non per insegnare soltanto a guidare più velocemente, ma per utilizzare la passione dei ragazzi come strumento per studiare, comprendere la tecnologia e sviluppare nuove competenze.

Fonte foto: ACI Sport