Che fine ha fatto Gytkjaer? In Vichingo ai margini a Bari
Il bomber ex Monza è il grande enigma del Bari in crisi

Un digiuno lungo quattro mesi
I numeri, per un bomber della sua caratura, sono impietosi. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, Gytkjaer è a secco dal 7 novembre scorso, quando timbrò il cartellino nel pareggio esterno contro lo Spezia. Da allora, il buio. Un "misero bottino" per chi è stato capace di guidare alla promozione corazzate come il Monza (14 reti) e il Venezia (13 reti).
Il rapporto complicato con Longo
Quando Moreno Longo è arrivato sulla panchina del Bari, in molti avevano sperato che potesse essere la scintilla giusta per rivedere il vero Gytkjaer, soprattutto dopo averlo schierato titolare fin da subito nella bella vittoria contro il Cesena. Purtroppo, però, quell'illusione è svanita in fretta: da quel momento, il feeling tra il tecnico e l'attaccante danese si è quasi azzerato, tanto che nelle ultime otto partite Gytkjaer ha messo insieme appena 35 minuti di gioco. Un declino culminato nelle ultime quattro gare, in cui è rimasto a guardare i compagni dalla panchina per tutti i novanta minuti, senza mai essere chiamato in causa.
Il tecnico gli preferisce sistematicamente Moncini (top scorer con 7 reti) e persino il giovane Cuni, finora poco incisivo.
"Adesso il problema è gigantesco perché c’è pure il blocco psicologico. E se l’impiego di Gytkjaer fosse l’antidoto giusto?" — Il Corriere dello Sport
L'antidoto alla crisi: tornare al passato?
Dopo il pesante 4-0 subito dal Pescara, il Bari si trova davanti a un bivio. La crisi di risultati e di identità impone riflessioni profonde. Gytkjaer non è solo un finalizzatore, ma un giocatore d'esperienza che sa come si gestiscono i momenti di pressione.
Nonostante le tre reti stagionali abbiano portato in dote punti pesanti contro Cesena, Entella e Spezia, il suo apporto è calato drasticamente. Eppure, in un momento in cui l'area di rigore avversaria sembra un fortino inespugnabile, rispolverare il senso del gol del classe '90 potrebbe essere l'ultima carta da giocare per evitare il tracollo definitivo.
Il Bari ha bisogno del suo "Vichingo". Resta da capire se Longo sia disposto a scommettere nuovamente su quell'usato sicuro che, in Brianza e in laguna, ha già dimostrato di saper spostare gli equilibri verso la gloria.
Monza la città del Vichingo
Christian Gytkjaer è un nome che rimarrà per sempre scolpito nella storia del Monza. Arrivato il 22 luglio 2020, con la squadra appena promossa in Serie B, l'attaccante danese ha scritto pagine memorabili, culminate nella prima, storica promozione in Serie A dei brianzoli.
Il suo debutto in biancorosso risale al 3 ottobre contro l'Empoli, mentre la prima rete è arrivata su rigore il 31 dello stesso mese, nel successo per 2-1 sul campo del Cittadella. Ma è durante la stagione 2021/2022 che Gytkjaer si è consacrato come una vera icona.
Dopo il rinnovo contrattuale firmato nel febbraio 2022, il suo contributo più pesante è arrivato nel momento clou: i playoff promozione. Gytkjaer è stato semplicemente decisivo nella doppia finale contro il Pisa: un gol all'andata e una doppietta strepitosa nel ritorno – terminato 4-3 per il Monza – hanno spalancato ai brianzoli le porte della Serie A. Una performance leggendaria, che gli è valsa il titolo di MVP dei playoff 2021/2022.
L’avventura nella massima serie è iniziata il 13 agosto 2022, con il suo ingresso in campo contro il Torino. La sua prima rete in A, però, non è stata un gol qualunque: il 18 settembre 2022, Gytkjaer ha siglato il gol dell'1-0 contro la Juventus, regalando al Monza la prima, storica vittoria nel massimo campionato italiano.
Nonostante questi momenti indimenticabili, al termine della stagione, l'eroe della promozione ha salutato il club da svincolato. Una separazione che, tuttavia, non cancella l'impatto straordinario avuto dal bomber danese sul percorso storico della società brianzola.



