Finalmente. Sì, nei miei ricordi la gara di Carrara sarà caratterizzata dalla frequente presenza di tanti “finalmente”. Perché (finalmente) ho visto un Monza vincere su un campo in erba sintetica dopo i tre tentativi maldestri con le sconfitte di Avellino e Chiavari ed il pareggio in casa della Juve Stabia. Perché (finalmente) la squadra di Paolo Bianco non ha regalato un tempo all’avversario e non è stata quindi costretta a essere schiaffeggiata per iniziare a darsi da fare e portare a casa il successo. Ed anche (finalmente) perché i biancorossi hanno saputo essere cinici ed opportunisti, approfittando dell’inciampo del Frosinone di venerdì sera per riconquistare la seconda posizione in classifica.

Oltre che per i tre punti, il successo di Carrara, in una gara “sporca” e non bella, vale davvero moltissimo sul piano del morale e della consapevolezza dei propri mezzi. Quello che sulla carta era un turno di campionato ostico, con le tre avversarie di alta classifica a giocare partite abbordabili in casa, si è rivelata una giornata che ha visto il Monza vincere su un campo difficile ed essere la sola formazione tra le quattro di testa a guadagnare una posizione in graduatoria. E l’anticipo di venerdì prossimo con l’Entella dovrà essere sfruttato al massimo, per mettere pressione al Venezia, al Frosinone e al Palermo, squadre impegnate in trasferta nei giorni successivi su campi non propriamente facili come Bolzano per la formazione di Stroppa e Catanzaro per quella di Alvini.

Considerazioni di classifica a parte, sono tante le note positive arrivate dalla trasferta di Carrara. L’affidabilità di una difesa costretta a rinunciare all’ultimo a due pilastri come Ravanelli e Carboni. Una nota particolare per Birindelli, che nella posizione di difensore destro continua a sembrarmi un’ottima alternativa. Bene anche vedere Hernani andare ancora in gol e nel giro di poche settimane dal suo arrivo essere diventato il miglior realizzatore della squadra. Rete a parte, mi pare che il suo muoversi dietro le punte e a supporto dei due centrocampisti centrali sia un vantaggio per la manovra e per la fluidità del gioco.

Da rivedere la situazione davanti, con Mota ancora una volta non convincente a prescindere dalla posizione in campo. Le alternative per Bianco non mancano, ricordando che, superato l’ennesimo problema fisico stagionale, c’è sempre un Colpani che può fare la differenza in ogni situazione. E che c’è un Andrea Petagna che, quando entra in campo, dimostra di essere un giocatore ritrovato nel fisico e nella testa. Alla faccia di chi non ci credeva fino a qualche mese fa.

Un’ultima considerazione. Basteranno 22 vittorie, come ipotizzato da Bianco a inizio stagione, per garantirsi la promozione diretta? Sì, in un campionato normale. Questo pare non lo sia, vista la media punti a partita delle squadre davanti. Niente calcoli, testa bassa e pedalare!  

 

Paolo Corbetta