Monza e Brianza, il lavoro cresce? I dati raccontano una realtà sorprendente
L'analisi AstraRicerche per Manageritalia Lombardia fotografa un'occupazione giovanile superiore alla media nazionale.
In Brianza circa otto giovani adulti su dieci hanno un lavoro. È uno dei risultati che emergono dall'analisi realizzata da AstraRicerche per Manageritalia Lombardia, sulla base dei dati Istat. La provincia di Monza e Brianza si colloca tra i territori lombardi con i migliori livelli di occupazione nella fascia tra i 25 e i 34 anni, superando nettamente la media italiana.
Il quadro regionale è positivo: in Lombardia il tasso di occupazione dei 25-34enni raggiunge l'80,1%, contro il 68,4% nazionale. Anche la disoccupazione mostra una differenza significativa, con il 4% regionale rispetto al 9,5% italiano.
Monza e Brianza tra le province dove i giovani lavorano di più
A guidare la classifica lombarda dell'occupazione tra i 25 e i 34 anni è Varese, con l'82,4%, seguita da Milano con l'81,9%.
Monza e Brianza figura nel gruppo delle province con valori compresi tra l'80,2% e l'80,8%, insieme a Como, Bergamo e Brescia. Un risultato che conferma la posizione favorevole del territorio nel confronto nazionale.
La situazione non è però uniforme in tutta la Lombardia. Sondrio registra il tasso di occupazione più basso della regione, pari al 71,2%, e una disoccupazione dei 25-34enni del 10,5%, superiore persino alla media italiana.
Brianza seconda solo a Milano per produttività
Un altro dato significativo riguarda il valore aggiunto per occupato, un indicatore della ricchezza prodotta in rapporto al numero dei lavoratori.
Considerando 100 come media nazionale, Monza e Brianza raggiunge un indice di 115 nell'insieme dell'economia e 118 nel terziario di mercato, escluso il comparto immobiliare.
Milano mantiene il primato italiano, con valori rispettivamente di 132 e 145. La Brianza si colloca immediatamente dietro il capoluogo lombardo nel confronto regionale, insieme a Cremona per l'indicatore complessivo.
I numeri evidenziano il peso economico del territorio brianzolo, soprattutto nei servizi, pur mostrando una distanza rispetto alle prestazioni del capoluogo.
La sfida per le imprese brianzole
Per Antonio Bonardo, presidente di Manageritalia Lombardia, il risultato positivo rappresenta un punto di partenza, ma non deve far dimenticare le differenze territoriali.
L'associazione sottolinea la necessità di diffondere competenze manageriali e strumenti di innovazione anche nelle piccole e medie imprese, particolarmente importanti per il sistema produttivo lombardo.
Tra le proposte avanzate figurano incentivi per l'inserimento di manager esterni, strumenti di affiancamento agli imprenditori e iniziative per favorire l'incontro tra aziende e professionisti qualificati.
La Lombardia concentra 59.696 manager su 133.701 censiti a livello nazionale, ma la quota di lavoratori con ruoli manageriali resta inferiore a quella di Paesi come Francia e Spagna.
Per Monza e Brianza, dunque, la sfida non riguarda soltanto la capacità di offrire opportunità occupazionali ai giovani adulti. Il prossimo obiettivo indicato dall'associazione è rafforzare la competitività delle imprese, investendo nelle competenze necessarie ad affrontare la trasformazione digitale.



