Nuovi garage e traffico in tilt: scoppia il caso a Monza
Monza, 186 nuovi box nell’ex Feltrificio Scotti. Comitati temono traffico e smog, il Comune rassicura: progetto a norma.
Un progetto atteso da anni torna al centro del dibattito cittadino. Nell’area dell’ex Feltrificio Scotti è prevista la realizzazione di 186 box interrati, ma i comitati parlano di rischio traffico e smog.
Dal Comune, invece, arriva una posizione chiara: nessuna criticità, tutto è già previsto e conforme.
Un’area storica pronta a cambiare volto
L’intervento riguarda una zona strategica della città, a ridosso del Parco, dell’ospedale San Gerardo e del viale Cesare Battisti. Un tempo cuore produttivo, oggi al centro di un piano di riqualificazione destinato a ridisegnare quell’angolo di Monza.
Tra gli elementi previsti anche i nuovi box interrati, destinati a servire il comparto residenziale e le altre funzioni urbanistiche dell’area.
Le preoccupazioni dei comitati
Secondo il Coordinamento dei comitati e delle associazioni, il nodo principale riguarda il traffico. I nuovi garage porterebbero inevitabilmente più auto su una rete viaria già sotto pressione.
L’attenzione si concentra su via Scarlatti, strada a fondo cieco che confluisce su via Donizetti, a sua volta collegata al viale Cesare Battisti, uno degli snodi più trafficati della città.
Il rischio, secondo i residenti, è quello di un ulteriore blocco nelle ore di punta.
Il punto critico nelle ore di punta
La zona è già oggi caratterizzata da forti rallentamenti, soprattutto al mattino. Tra traffico di attraversamento e presenza di scuole, le code sono frequenti e incidono sulla qualità della vita dei residenti.
L’arrivo di nuove auto potrebbe aggravare una situazione già complessa, con tempi di uscita più lunghi dai passi carrai e un aumento dell’inquinamento.
Dubbi sugli studi del traffico
Un altro elemento sollevato dai comitati riguarda gli studi allegati al progetto. Secondo il Coordinamento, le analisi non considererebbero in modo adeguato alcuni punti critici, in particolare l’intersezione tra via Scarlatti e via Donizetti.

I rilievi disponibili risalirebbero al 2023 e, secondo i residenti, non rifletterebbero pienamente l’attuale livello di congestione.
Da qui la richiesta di aggiornare le valutazioni e di prevedere eventuali correttivi, tra cui nuovi collegamenti viari per alleggerire il traffico.
La posizione del Comune
Diversa la lettura dell’amministrazione. L’assessore sottolinea che il progetto è coerente con il piano approvato nel 2015.
Non si tratta di un nuovo intervento, ma di una variante limitata alla parte non ancora realizzata, senza aumento delle volumetrie.
Secondo il Comune, anzi, le modifiche introdotte comportano un alleggerimento del carico urbanistico, anche grazie allo spostamento del Teatro della Musica in un’area più accessibile.
Meno traffico secondo l’amministrazione
Al posto del teatro è prevista una piazza pubblica con spazi verdi, elemento che contribuirebbe a ridurre l’impatto complessivo.
L’obiettivo dichiarato è completare una rigenerazione urbana attesa da anni, mantenendo l’impianto originario ma migliorandone l’efficacia.
Per l’amministrazione, quindi, non ci sarebbe un aumento del traffico rispetto alle previsioni già approvate.
Due visioni opposte su uno stesso progetto. Da una parte i comitati, che temono un peggioramento della vivibilità del quartiere. Dall’altra il Comune, che rivendica la coerenza e la sostenibilità dell’intervento.
La partita si gioca ora sui dati e sulle verifiche, mentre l’area dell’ex Feltrificio si prepara a cambiare volto.



