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Viabilità e traffico: criticità crescenti intorno allo stadio di Monza

La questione è esplosa nuovamente dopo le segnalazioni arrivate dall’ex assessora Giada Turato, che ha denunciato la chiusura di viale Stucchi anche in occasione di partite considerate minori. Secondo i residenti, la gestione della viabilità non tiene conto dell’effettiva affluenza agli eventi sportivi, generando traffico intenso, blocchi prolungati e un aumento significativo dello smog. I percorsi alternativi si trasformano spesso in una vera e propria gimcana: automobilisti costretti a passare da via Adda, San Damiano, via Comolli e via Buonarroti solo per fare ritorno a casa. Tutto questo in un contesto dove gli eventi non coinvolgono più soltanto il Monza in Serie B, ma anche le partite dell’Inter Under 23 e le gare di basket e volley, moltiplicando il numero di appuntamenti nel corso del weekend. Molti residenti parlano di tempi di percorrenza assurdi: c’è chi segnala un’ora per coprire la distanza Arcore–Monza, uno scenario ormai frequente durante le giornate di partita. A questo si sommano soste selvagge, ZPRU senza controlli adeguati e pass temporanei non verificati. Un quadro che alimenta frustrazione e richieste di intervento immediato.

U-Power Stadium
U-Power Stadium

Residenti e commercianti: quartiere sotto pressione e richiesta di sicurezza

Se da un lato i residenti sono al limite, dall’altro i commercianti denunciano un crollo degli incassi nei giorni di evento. Molti clienti rinunciano a raggiungere la zona a causa del traffico, delle chiusure improvvise e della difficoltà di trovare parcheggio. Per alcuni negozi il weekend, anziché rappresentare un’opportunità di lavoro, si trasforma in un ostacolo. La gestione dell’area attorno allo stadio porta dunque con sé conseguenze che non riguardano soltanto la mobilità, ma anche l’economia locale e il benessere del quartiere. Le richieste avanzate al Comune chiedono maggiore flessibilità, una revisione delle chiusure e un controllo più intenso degli accessi, così da garantire un equilibrio tra sicurezza e vivibilità. L’assessora Zappalà si è detta disponibile a rivedere il piano delle limitazioni, ma ha ricordato che la decisione finale spetta a Prefettura e Questura, responsabili delle misure di ordine pubblico. La palla, dunque, passa alle autorità, chiamate a trovare una soluzione che possa conciliare sicurezza, mobilità e qualità della vita.

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Alessandro Sangalli