tribunale

Si chiude, almeno in parte, uno dei capitoli più turbolenti della storia recente del Seregno Calcio.

Durante l’udienza al Tribunale di Monza, è stato annunciato un accordo tra le parti coinvolte nella vicenda legata alla stagione 2021: ritiro delle querele reciproche, con un’eccezione.

erba

Resta infatti in piedi la querela per diffamazione nei confronti dell’ex presidente Davide Erba.


Una stagione segnata da tensioni e accuse

I fatti risalgono al 2021, un’annata definita da molti come la stagione nera del club.

Una fase caratterizzata da una serie di denunce incrociate che hanno coinvolto dirigenti e giocatori.

Al centro della vicenda Ninni Corda, dirigente e allenatore, insieme ai calciatori Cristian Anelli e Federico Gentile, imputati a vario titolo per minacce e percosse.


Le accuse: minacce e aggressioni

Le denunce presentate all’epoca parlavano di episodi molto gravi:

  • minacce di morte
  • presunte aggressioni fisiche
  • intimidazioni nei confronti del portiere Ermanno Fumagalli

Un quadro che portò a conseguenze immediate sul piano sportivo.

Corda venne esonerato, mentre i giocatori coinvolti subirono squalifiche:
8 giornate per Anelli, 2 per Gentile.

Lo stesso Corda patteggiò una squalifica di tre mesi, continuando però a negare ogni accusa.


Un secondo processo ancora aperto

La vicenda giudiziaria non è però del tutto chiusa.

Al Tribunale di Monza è in calendario un altro procedimento, previsto per giugno, che riguarda accuse di violenza privata.

Imputati, in questo caso, alcuni ex dirigenti del club, accusati di aver impedito l’accesso al campo di allenamento.


Il nodo diffamazione resta aperto

Nello stesso procedimento rimane aperta anche la questione della diffamazione.

Tra gli imputati figurano Davide Erba e il portiere Ermanno Fumagalli, accusati di aver commentato pubblicamente le denunce relative a minacce e percosse.

Un fronte ancora aperto che potrebbe prolungare la vicenda giudiziaria.


Una chiusura parziale, ma non definitiva

L’accordo raggiunto rappresenta un passo importante verso la distensione.

Ma non basta a chiudere completamente una delle pagine più controverse del calcio brianzolo recente.

La sensazione è che, nonostante il ritiro di molte querele, la partita giudiziaria non sia ancora finita.