Un distributore
Un distributore

Il distributore indicato come il più caro d’Italia si trova a Milano, non lontano da Monza. Nell’impianto di via Correggio, in zona Buonarroti, il gasolio servito ha raggiunto 2,735 euro al litro, mentre la benzina è arrivata a 2,699 euro. Prezzi che avrebbero provocato un netto calo dei rifornimenti e anche qualche dura protesta da parte degli automobilisti.

Il primato emerge, secondo quanto riportato da Il Giorno, dai dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy rielaborati dal Codacons. Dopo il clamore mediatico, la compagnia IP avrebbe inoltre rimosso dall’impianto le insegne e i loghi riconducibili al marchio.

Benzina e diesel sopra i 2,69 euro al litro a Milano

Il confronto con i prezzi medi esposti nello stesso distributore rende immediatamente visibile la differenza. A fronte dei 2,735 euro al litro richiesti per il diesel servito, il prezzo medio indicato è di 2,179 euro. Per la benzina si passa invece da un prezzo medio di 1,976 euro ai 2,699 euro praticati nell’impianto.

Su un rifornimento da 50 litri, la spesa teorica arriva quindi a:

  • 136,75 euro per il diesel;
  • 134,95 euro per la benzina.

Rispetto ai valori medi riportati sul cartello, un pieno da 50 litri costa circa 27,80 euro in più per il gasolio e 36,15 euro in più per la benzina.

Secondo la ricostruzione del quotidiano, il distributore offre esclusivamente il servizio assistito. I gestori sono presenti dalle 7 alle 20, anche la domenica e nelle giornate di Natale e Ferragosto.

Dopo il caso mediatico spariscono auto e insegne IP

La notorietà conquistata per ragioni tutt’altro che positive non avrebbe aiutato l’attività. Durante una mattinata sarebbero state soltanto cinque le automobili entrate per effettuare il rifornimento.

Qualche automobilista, passando davanti all’impianto, avrebbe persino abbassato il finestrino per urlare «Vergogna» ai gestori. Questi ultimi, però, hanno spiegato che il prezzo finale non dipende soltanto da loro.

Alla cifra esposta concorrono infatti il costo della materia prima, le accise, l’Iva, il margine della società che distribuisce il carburante e soltanto in ultima parte quello riconosciuto a chi gestisce materialmente la stazione di servizio.

Dopo l’attenzione mediatica ricevuta dal distributore, IP avrebbe coperto l’insegna e cancellato i riferimenti al proprio marchio presenti sulle pompe. Un intervento interpretato come il tentativo di prendere le distanze da una vicenda diventata una pubblicità negativa per la compagnia.

Quanto costa fare il pieno nel distributore più caro d’Italia

Nel servizio pubblicato da Il Giorno viene stimata una spesa di circa 80 euro per riempire il serbatoio di una piccola utilitaria. Nel caso di una supercar, il conto potrebbe invece avvicinarsi ai 170 euro.

Il distributore di via Correggio sarebbe da tempo sopra la soglia dei due euro al litro. Secondo alcuni clienti abituali, in passato la differenza rispetto al prezzo medio avrebbe raggiunto persino un euro al litro, mentre attualmente lo scarto risulta più contenuto ma ancora molto rilevante.

Per gli automobilisti di Monza e della Brianza diretti a Milano, il caso rappresenta soprattutto un invito a controllare sempre i prezzi prima di fermarsi alla pompa. Pochi chilometri possono infatti tradursi in differenze di diverse decine di euro sul costo complessivo di un pieno.

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