Folgore Caratese, nuova querela. Veggian non ci sta: 'Criscitiello? Ecco cos'è successo'
Lo scontro sullo stadio della Folgore Caratese sale di livello: Criscitiello annuncia un esposto contro Veggian, il Comune risponde con una querela.
La vicenda dello stadio della Folgore Caratese compie un altro salto di livello. Dopo la conferenza stampa di Michele Criscitiello, la replica del sindaco Luca Veggian e la presa di posizione della Gradinata Est, arrivano adesso gli avvocati. La Folgore Caratese fa sapere che Michele Criscitiello presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Monza per diffamazione nei confronti di Luca Veggian. E, praticamente in contemporanea, il Comune di Carate Brianza annuncia di aver dato mandato ai propri legali di procedere con una querela per diffamazione aggravata nei confronti dello stesso Criscitiello.
Il caso, dunque, non riguarda più soltanto l'iter amministrativo necessario per consentire alla squadra di giocare allo stadio di Carate Brianza. Le due parti hanno deciso di tutelarsi anche sul piano giudiziario, contestando reciprocamente dichiarazioni e ricostruzioni sulla gestione dell'impianto e sulle responsabilità dei ritardi.
Nel frattempo, il Comune introduce nella propria nota anche nuovi elementi di contestazione: dalla presunta assenza di un'autorizzazione già concessa dalla Lega Pro ai 3,5 milioni di euro di investimenti citati da Criscitiello, passando per i tre anni trascorsi dall'aggiudicazione del bando e fino a un sopralluogo effettuato per verificare eventuali interventi realizzati senza i necessari titoli.

Stadio di Carate Brianza, il Comune querela Criscitiello per diffamazione aggravata
La risposta dell'amministrazione comunale arriva sullo stesso terreno. Il Comune di Carate Brianza comunica di aver dato mandato ai propri legali di presentare una querela per diffamazione aggravata nei confronti di Michele Criscitiello.
La contestazione riguarda le dichiarazioni pronunciate dal presidente durante la conferenza stampa del 18 agosto e la successiva diffusione delle stesse attraverso social media e organi di stampa.
L'amministrazione sostiene di voler tutelare l'immagine e la reputazione dell'ente, dei suoi amministratori e soprattutto del personale comunale, che secondo il Comune sarebbe stato oggetto di attacchi e dichiarazioni ritenute gravemente lesive.
La nota ribadisce anche la posizione già espressa dal sindaco Veggian nella precedente replica: secondo l'amministrazione, la Folgore Caratese avrebbe presentato il progetto il 29 luglio, con documentazione lacunosa e incompleta sotto diversi profili, e sarebbe stata già informata che quei tempi non avrebbero consentito di utilizzare lo stadio per le prime giornate del campionato di Serie C.
Il Comune definisce quindi “pretestuose e arroganti” le pressioni mediatiche e politiche esercitate per arrivare alla conclusione dell'iter in soli 15 giorni.
Lega Pro, stadio Folgore Caratese: il Comune contesta l'ok già annunciato
La nota dell'amministrazione introduce poi un elemento nuovo rispetto al precedente botta e risposta: la questione dell'eventuale autorizzazione della Lega Pro.
Durante la conferenza stampa del 18 agosto, Criscitiello aveva sostenuto che la Lega Pro avesse già dato l'ok per disputare le partite a Carate Brianza e che mancasse soltanto una firma del Comune.
Il Comune afferma invece di aver contattato direttamente la Lega Pro e sostiene che l'organismo non avrebbe mai rilasciato alla Folgore Caratese un'autorizzazione per disputare le gare a Carate Brianza.
Secondo quanto riportato nella nota comunale, la stessa Lega Pro avrebbe precisato che per l'omologazione dell'impianto devono essere completati preliminarmente diversi adempimenti, tra cui:
- l'approvazione del progetto da parte dei Comuni di Carate Brianza e Verano Brianza;
- i necessari collaudi;
- le autorizzazioni dei Vigili del Fuoco;
- il parere della Commissione di Vigilanza.
Il Comune contesta quindi la definizione della questione come una semplice mancanza di una “firma”: secondo l'amministrazione, l'iter tecnico, amministrativo e legato alla sicurezza sarebbe ancora da completare.
Anche in questo caso si tratta della versione fornita dal Comune di Carate Brianza nel proprio comunicato. Nel materiale a disposizione non è presente una comunicazione diretta della Lega Pro che consenta di verificare autonomamente quanto riferito dall'amministrazione.
I 3,5 milioni della Folgore Caratese e i tre anni del bando: la nuova contestazione del Comune
Ancora più articolata è la parte della nota dedicata alle cifre e alla gestione del centro sportivo.
Il Comune ricostruisce la vicenda partendo dal bando pubblico per la gestione del centro sportivo, pubblicato e aggiudicato nel 2023. Secondo l'amministrazione, da quel momento la società sarebbe stata ripetutamente sollecitata a produrre la documentazione necessaria, a partire dal progetto esecutivo e dal piano economico-finanziario.
La posizione del Comune è che questi documenti siano stati modificati e rielaborati più volte senza arrivare, secondo l'ente, a una versione definitiva idonea a concludere l'iter.
Da qui la domanda posta nella nota: perché accusare il Comune di lentezza per non aver completato la procedura in 15 giorni, quando sarebbero trascorsi tre anni dall'aggiudicazione del bando senza una documentazione definitiva ritenuta adeguata dall'amministrazione?
Il Comune contesta inoltre le cifre citate pubblicamente da Criscitiello. In particolare, afferma che i 3,5 milioni di euro indicati come somme investite nell'attuazione della convenzione “non trovano, allo stato, riscontro nella realtà dei fatti e nella rendicontazione prevista”.
Secondo quanto sostiene l'amministrazione, si tratterebbe di investimenti e costi destinati a essere ammortizzati nell'arco dei 30 anni di gestione proposti dalla società e, per quanto riguarda la rendicontazione prevista dalla convenzione, gli importi risulterebbero pari a zero euro rendicontati.
Il Comune aggiunge un altro elemento: secondo la propria ricostruzione, la Folgore Caratese non corrisponde alcun canone di affitto o di gestione per l'utilizzo del centro sportivo.
Sono affermazioni contenute nella nota ufficiale dell'amministrazione e che, per la loro rilevanza, richiederebbero eventualmente l'esame della convenzione e della documentazione contabile per una verifica indipendente.
Sopralluogo al centro sportivo: il Comune verifica eventuali opere senza titolo
La vicenda si arricchisce infine di un ulteriore capitolo. Il Comune riferisce che, nella giornata del 20 agosto, è stato effettuato un sopralluogo presso il centro sportivo dopo le dichiarazioni rese da Criscitiello in conferenza stampa.
L'obiettivo, secondo l'amministrazione, è stato quello di verificare e accertare l'eventuale presenza di opere e interventi edilizi realizzati in assenza dei necessari titoli e autorizzazioni.
Il Comune precisa che saranno gli uffici competenti a effettuare gli accertamenti e ad assumere, qualora ne ricorrano i presupposti, i provvedimenti previsti dalla legge.
Non viene quindi comunicata, al momento, l'esistenza di opere abusive accertate: viene annunciato un sopralluogo finalizzato alla verifica di eventuali interventi privi di titolo.
È una distinzione importante, soprattutto in una vicenda nella quale le accuse reciproche stanno assumendo ormai anche un rilievo giudiziario.
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