Monza continua a interrogarsi sul proprio futuro urbano, cercando un equilibrio sempre più delicato tra crescita, tutela del patrimonio e qualità della vita. Negli ultimi anni il dibattito sulla rigenerazione urbana è entrato stabilmente nell’agenda cittadina, accompagnato da progetti che mirano a restituire spazi, funzioni e identità a porzioni di città rimaste a lungo ai margini.

La trasformazione delle aree dismesse non è solo una questione edilizia, ma riguarda il modo in cui la comunità immagina i propri luoghi di incontro, di cultura e di socialità. In questo contesto, Monza guarda con attenzione agli interventi capaci di dialogare con la storia e allo stesso tempo di aprirsi a nuovi usi e servizi.

È all’interno di questo scenario che si inserisce un’operazione destinata a ridisegnare una zona strategica della città, puntando su spazi pubblici, verde e nuove funzioni urbane.

Rigenerazione ex Buon Pastore - Monza
Foto Capitale Cultura Group

Rigenerazione urbana a Monza: vince il progetto per l’Area Ex Buon Pastore

Lo studio a-fact architecture factory si è aggiudicato il beauty contest promosso da BP Real Estate srl con il supporto di Realty Partners, per la progettazione del nuovo distretto urbano nell’Area Ex Buon Pastore di Monza, in zona Via Cavallotti. La proposta dello studio milanese è stata ritenuta la più coerente con la visione complessiva dell’intervento di riqualificazione urbana, condivisa anche con il Comune di Monza al termine di un lungo percorso di confronto e collaborazione.

La giuria, composta da rappresentanti della proprietà, dell’advisor, da un project manager e da un consulente scientifico, ha premiato un progetto capace di inserirsi nel contesto storico urbano, in continuità con il planivolumetrico già approvato dalla Soprintendenza. L’intervento interesserà un’area mista di circa 28.000 metri quadrati, con l’obiettivo di definire un nuovo ecosistema urbano in cui architettura, paesaggio, cittadinanza e servizi convivano in modo integrato.

Spazi pubblici, verde e cultura nella riqualificazione dell’Ex Buon Pastore

Il progetto di rigenerazione dell’Area Ex Buon Pastore è strutturato attorno a un nuovo sistema di spazi pubblici e aree verdi, con edifici residenziali pensati per dialogare con il tessuto urbano e con le componenti storiche del complesso, come la chiesa panottica, Villa Angela e il portico storico. Proprio la chiesa diventerà una biblioteca e un hub culturale, destinato a completare quello che viene già definito il nuovo quadrilatero monzese della cultura.

Cuore dell’intervento sarà una nuova piazza pubblica, concepita come spazio di uso quotidiano e luogo civico orientato alla cultura. A questa si affiancherà un parco di oltre 11.000 metri quadrati, interamente riqualificato dalla proprietà e successivamente ceduto al Comune di Monza, per essere messo a disposizione della comunità. Un elemento centrale di un progetto che punta a restituire qualità urbana e ambientale a un’area chiave della città.

Architettura e residenze: il nuovo volto dell’Area Ex Buon Pastore

L’edificio residenziale affacciato sulla piazza è stato progettato con particolare attenzione a altezza e sagoma, per garantire un rapporto equilibrato con gli edifici storici circostanti e un adeguato irraggiamento solare anche nei mesi invernali. Organizzato come edificio a corte aperta, definisce il margine urbano dell’intervento e mantiene una continuità armonica tra la chiesa panottica e il portico storico.

La facciata reinterpreta la tradizione lombarda in chiave contemporanea attraverso una tripartizione materica: basamento in pietra con funzioni comuni, corpo centrale con aperture regolari e imbotti metallici, coronamento arretrato con terrazze panoramiche. Il piano terra è pensato come una soglia tra città e abitare, con spazi per smart working, sala comune, palestra e parcheggi per biciclette, capaci di generare un fronte urbano attivo.

Nella parte orientale dell’area sorgono due edifici residenziali su pianta ottagonale irregolare, progettati per garantire luce naturale, ventilazione trasversale ed esposizioni multiple. I volumi, alleggeriti da balconi alternati e da una rotazione che ne riduce l’impatto visivo, dialogano con il parco e con la città, mentre uno spazio aperto tra i due edifici crea un varco urbano con affaccio diretto sulla torre del Duomo di Monza.

Restauro degli edifici storici e investimento privato

Il restauro e l’allestimento degli edifici storici dell’Ex Buon Pastore saranno finanziati integralmente da Morgran Italia Srl, società milanese attiva nello sviluppo immobiliare nel Nord Italia. L’azienda destinerà all’intervento un contributo economico pari a quasi il doppio di quanto previsto dalla normativa vigente.

Un investimento che si inserisce in una visione fondata su un’architettura organica, integrata con l’ambiente naturale e sociale, e orientata alla valorizzazione del patrimonio storico e alla creazione di nuovi spazi di vita collettiva per la città di Monza.