Sannino
Sannino

Dopo essere già stato alla guida del Bellinzona per una decina di partite nel finale del campionato cadetto 2024/25, chiuso con l'agognata salvezza dei Granata, e la parentesi della scorsa stagione, Giuseppe Sannino (ex tecnico delle giovanili del Monza) vivrà anche un terzo capitolo al Comunale. A rilevare il testimone di Francesco Pargalia, sollevato dall'incarico di allenatore dopo il pessimo avvio di stagione condito da appena quattro punti in otto partite, sarà infatti il sessantanovenne tecnico italiano. Ad affiancarlo nel nuovo staff tecnico ci saranno Riccardo Abbenante e Andrea Bruno. Al Comunale il passato torna a bussare nel momento più difficile, proponendo non un ritorno celebrativo, ma una risposta d’urgenza a un avvio che ha già messo in discussione l’obiettivo salvezza.

Una scelta d’urgenza per abbattere i tempi di adattamento

La dirigenza ha deciso di intervenire dopo appena otto giornate affidandosi a un tecnico che conosce già lo spogliatoio, la piazza e le pressioni dell'ambiente. L'ingaggio di Sannino orienta la società verso la riduzione al minimo dei tempi di adattamento, anziché puntare su un profilo da inserire gradualmente. Il cambio in panchina arriva con il Bellinzona ultimo in Promotion League, fermo a quattro punti frutto di una sola vittoria, un pareggio e sei sconfitte. La situazione si fa complessa poiché il regolamento della Prima Lega prevede la retrocessione in Prima Lega Classic per le ultime due classificate. A questo percorso deficitario si aggiunge anche la prematura eliminazione dalla Coppa Svizzera, un fattore che ha impedito al gruppo di costruire la necessaria fiducia.

La storia dei precedenti e la filosofia del tecnico

Per Giuseppe Sannino si tratta del terzo passaggio sulla panchina granata. Il primo risale al marzo del 2025, quando fu chiamato al posto di Manuel Benavente con il Bellinzona coinvolto nella lotta per non retrocedere dalla Challenge League. In quella circostanza il tecnico riuscì a condurre la squadra alla salvezza nelle ultime dieci giornate, mettendo in secondo piano la ricerca estetica per privilegiare equilibrio, densità e concretezza. Il secondo incarico arrivò nella stagione seguente, quando venne richiamato alla fine di ottobre dopo i problemi legati alla validità del patentino dell’allora allenatore Gonzalez, rimanendo alla guida fino al termine del campionato senza però evitare la discesa in Promotion League. Il suo ritorno attuale non rappresenta un'operazione nostalgica, ma la ricerca pragmatica di risultati immediati nel presente.

Priorità tattiche e ricostruzione morale del gruppo

Il primo compito per il nuovo allenatore sarà limitare la vulnerabilità della squadra e dare continuità ai momenti favorevoli. Dopo la vittoria per 2-1 sul Kreuzlingen, il successivo 3-0 subito dal Grand-Saconnex ha confermato la precarietà degli equilibri. Sannino lavorerà sui comportamenti fondamentali come le distanze tra i reparti, la protezione dell’area, la gestione delle seconde palle e la tenuta mentale nei momenti di pressione. Oltre all'organizzazione tattica, la seconda urgenza riguarda la ricostruzione della fiducia in un gruppo fortemente rinnovato, affiancata dalla necessità di responsabilizzare gli elementi più esperti dello spogliatoio.

L'importanza della salvezza per il futuro del club

La posta in gioco supera il risultato del singolo turno e riguarda la tenuta del progetto societario. All'inizio della stagione 2026/2027, la nuova proprietà aveva indicato la salvezza come unico obiettivo realistico di un'annata transitoria, consapevole che un'ulteriore retrocessione renderebbe estremamente complessa la stabilizzazione sportiva ed economica del club. Nonostante le difficoltà iniziali, le otto giornate disputate non rappresentano una sentenza definitiva e il campionato offre ancora il tempo necessario per correggere la rotta. L'ingaggio tempestivo di Sannino punta proprio ad evitare che il divario dalla zona salvezza diventi incolmabile, con l'obiettivo prioritario di restituire ordine, intensità e convinzione a tutta la squadra.