Monza, paura e silenzi: quando la sicurezza non è solo una questione di polizia, arriva la Rai
Un cittadino lancia un appello forte su sicurezza, degrado e partecipazione civica a Monza e in Brianza. Un editoriale che fa riflettere.
Non è solo una sensazione. È un malessere che cresce, si insinua nella quotidianità e cambia il modo di vivere le città. Monza e la Brianza stanno attraversando una fase delicata, fatta spesso di senso di insicurezza, degrado urbano e violenza percepita e reale.
Nelle scorse ore sui social un cittadino ha deciso di rompere il silenzio con un intervento che ha il tono di un editoriale giornalistico, diretto e senza filtri, che riproponiamo integralmente perché rappresenta un sentimento sempre più diffuso che è stato documentato anche in un video del tg3 della Rai Lombardia che vi forniamo in questo articolo.
Sicurezza Monza e degrado Brianza: una città che fatica a sentirsi comunità
«Non c'è niente di più insopportabile della violenza e dell'incuria che stanno conquistando Monza e le altre città della Brianza. Continue risse, aggressioni, monumenti sfregiati, sottopassi impraticabili…
Il segno inequivocabile di città ormai completamente incapaci di fare comunità e allontanare questo degrado agendo nell'ambito della partecipazione civile, della cultura e soprattutto del reciproco supporto tra cittadini».
Parole che fotografano una sicurezza a Monza sempre più fragile, dove il problema non è soltanto l’episodio singolo, ma la sensazione diffusa di abbandono e di distanza tra le persone.
Violenza urbana e partecipazione civica: la responsabilità dei cittadini
«Serve rompere il velo di paura e omertà che qui (come in tutta Italia, a dire il vero) sta permettendo tutto questo. Serve tornare alla solidarietà, al supporto reciproco, serve che i cittadini siano i primi a fare scudo contro queste violenze.
Ci si lamenta, a ragione, di amministrazioni comunali troppo poco incisive, ma anche noi abbiamo il nostro grado di responsabilità. Non servono più camionette dell'esercito o più telecamere. Abbiamo bisogno che noi smettiamo di girarci dall'altra parte. Altrimenti avremo sempre più sorveglianza, eppure sempre minori tutele e sicurezza».
Un appello chiaro: la sicurezza urbana non può essere solo repressione, ma deve tornare a essere relazione, presenza, partecipazione civica.
Incontro a Monza e sicurezza urbana: una proposta concreta
«Se organizzassimo un incontro a Monza per parlare della situazione sicurezza? Di come ci sentiamo e di cosa potremmo fare per cambiare le cose? Io e il gruppo di Rinascenza ci siamo per organizzare e fare il nostro».
Una proposta che va oltre la denuncia e prova a trasformare la preoccupazione in azione collettiva, perché senza una vera comunità attiva, nessuna città può dirsi davvero sicura.
La Rai arriva a Monza
Sul Ponte dei Leoni, simbolo storico della città, una delle statue è stata sfregiata. I residenti hanno diffuso le immagini del leone vandalizzato sui social, scatenando indignazione.
Ora si stanno analizzando i filmati delle telecamere per risalire ai responsabili. Il servizio del Tg3.
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