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Machin
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L’avventura della Guinea Equatoriale nella Coppa d'Africa 2025 si è conclusa in modo prematuro e con un bilancio decisamente amaro. La selezione del Nzalang Nacional non è riuscita a superare la fase a gironi, terminando al terzo posto nel Gruppo E e mancando così l'accesso alla fase a eliminazione diretta. Tra i protagonisti più attesi della spedizione figuravano José Machín e il difensore del Torino Saul Coco, i quali hanno già intrapreso il viaggio di ritorno verso l'Italia per riaggregarsi ai rispettivi club dopo un torneo povero di soddisfazioni collettive.

Un girone stregato: dalle beffe alle autoreti

Il cammino nel girone è iniziato con una beffa atroce nella sfida d'esordio contro il Burkina Faso. Dopo essere passati in vantaggio all'ottantacinquesimo minuto, Machín e compagni hanno subito un incredibile ribaltone nei tempi di recupero, incassando due reti tra il quinto e l'ottavo minuto oltre il novantesimo. In quell'occasione Machín era sceso in campo dal primo minuto, disputando una gara di buon livello prima di essere richiamato in panchina a metà della ripresa. La sfortuna ha continuato a perseguitare la squadra anche nel secondo match contro il Sudan, dove a fronte di un'altra prestazione positiva dell'ex centrocampista del Monza è arrivata una sconfitta di misura causata da una sfortunata autorete di Saul Coco. Il sipario è calato definitivamente con il terzo stop consecutivo contro l'Algeria, partita in cui Machín è stato gettato nella mischia all'inizio del secondo tempo mettendo in mostra le sue doti nelle verticalizzazioni che però non sono state sfruttate dagli attaccanti.

Si chiude così la terza partecipazione di Machín alla fase finale della competizione continentale, dopo le felici edizioni del 2021 e del 2023 che lo avevano visto tra i grandi trascinatori di una nazionale capace di spingersi fino ai quarti di finale.

Il profilo di José Machín: dal Barcellona all'Italia

 Nato a Bata, il centrocampista vanta un percorso calcistico di prestigio iniziato in Spagna con La Floresta e proseguito per quattro stagioni nel prestigioso vivaio del Barcellona tra il 2004 e il 2008. Dopo il rilancio nel settore giovanile del Gimnàstic di Tarragona e un provino con il Milan, la sua carriera ha preso definitivamente la via dell'Italia nel 2015 grazie alla chiamata della Roma, con cui ha vinto lo scudetto Primavera.

Le tappe successive tra Serie B e Serie A lo hanno visto indossare le maglie di Trapani, Brescia, Pescara e Parma, ma è l'esperienza al Monza a rappresentare il capitolo più significativo della sua vita sportiva. Sotto la gestione di Silvio Berlusconi, José Machín è diventato un pilastro della squadra brianzola contribuendo in modo determinante alla storica promozione in massima serie nel 2021-2022, impreziosita da un gol cruciale nella finale playoff contro il Pisa. Dopo il biennio in Serie A con i biancorossi e i passaggi a Frosinone e Cartagena, la scorsa estate ha scelto di ripartire dalla Vis Pesaro, club in cui milita attualmente prima di questa parentesi internazionale conclusasi troppo presto.