Da Lissone a Vienna, con in mezzo una parola che oggi pesa più di uno slogan: Europa. Non quella evocata solo nei convegni o nei comunicati ufficiali, ma quella che entra nei territori, nelle sezioni locali, nei dibattiti politici di provincia e prova a rispondere a domande molto concrete: come si difende la democrazia? Come si sostiene chi combatte per la libertà? E che ruolo può avere anche la Brianza in un’Europa che vuole contare di più?

A rappresentare anche il territorio brianzolo al Congresso ALDE c’era Francesco Condò, lissonese e tesoriere di +Europa Monza e Brianza, presente nella delegazione del partito al raduno dei liberali europei, svoltosi a Vienna dal 3 al 4 luglio in occasione del 50° anniversario della famiglia liberale europea.

Congresso ALDE a Vienna: la Brianza nel cuore del dibattito europeo

Il Congresso ALDE di Vienna ha riunito rappresentanti dei partiti liberali di tutta Europa per celebrare mezzo secolo di cooperazione politica, ma soprattutto per guardare alle sfide che oggi attraversano l’Unione europea: sicurezza comune, sostegno all’Ucraina, difesa dello Stato di diritto, minacce ibride, interferenze straniere e tutela della democrazia.

Non temi lontani, anche se spesso sembrano appartenere solo ai palazzi di Bruxelles. Perché l’Europa, quando decide sulla sicurezza, sui diritti e sulla politica estera, finisce inevitabilmente per parlare anche ai territori: a Monza, alla Brianza, alle comunità locali che vivono dentro un continente attraversato da tensioni sempre più forti.

Durante il congresso sono state approvate cinque risoluzioni d’urgenza e sette risoluzioni ordinarie. Tra queste anche una risoluzione a sostegno del popolo georgiano nella sua battaglia per la democrazia contro la deriva autoritaria e l’allineamento alla Russia.

+Europa Monza e Brianza, Condò: “Un’Europa più unita e più forte”

Il passaggio politicamente più significativo riguarda la difesa europea. +Europa ha infatti proposto e contribuito all’approvazione di due emendamenti alla risoluzione sulla difesa, con l’obiettivo di rafforzarne l’impianto federalista.

Il primo introduce una roadmap verso la creazione di una Forza Armata Europea, sottoposta al controllo democratico delle istituzioni dell’Unione. Il secondo punta a rafforzare la cooperazione tra i servizi di intelligence degli Stati membri, per contrastare minacce ibride, interferenze straniere e sabotaggi.

Una linea che Condò ha riassunto così: “È stato un momento importante di confronto con le forze liberali europee in un contesto internazionale sempre più complesso. L’Europa deve essere più unita, più forte e più capace di difendere i propri valori democratici, sostenendo chi combatte per la libertà e costruendo finalmente una vera integrazione politica e della difesa”.

Parole che, lette da Monza e Brianza, assumono un significato preciso: la politica europea non è soltanto una questione da capitali. È anche il frutto di presenze locali, di gruppi territoriali, di persone che portano dentro un congresso internazionale il punto di vista di una comunità.

Europa federale e difesa comune: perché il tema riguarda anche Monza e la Brianza

Il dibattito su una Europa federale e su una vera difesa comune europea non è più materia per pochi addetti ai lavori. La guerra in Ucraina, le pressioni ai confini dell’Unione, le interferenze straniere e la fragilità degli equilibri internazionali hanno riportato al centro una domanda che l’Europa ha rimandato per troppo tempo: può esistere una politica estera credibile senza strumenti comuni?

Per +Europa Monza e Brianza, la risposta passa da una maggiore integrazione politica. Non solo mercato unico, non solo moneta, ma anche capacità di decisione, protezione dei valori democratici e responsabilità condivisa.

La presenza di Francesco Condò al Congresso ALDE di Vienna diventa così qualcosa di più di una partecipazione di partito: è il segnale di una Brianza che guarda oltre i propri confini, dentro una stagione in cui anche la politica locale è chiamata a misurarsi con scenari sempre più grandi.

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