Capodanno finisce in tragedia: 30enne brianzolo perde la vita sugli scogli in Liguria
Il dramma a Vesima, nel Genovese: Francesco Restifo era in vacanza per dedicarsi alla pesca. Accertamenti in corso sulle cause della caduta
Nei primi giorni dell’anno, mentre molte comunità cercano di lasciarsi alle spalle le festività, arrivano notizie che interrompono bruscamente quel senso di normalità appena ritrovato. Episodi improvvisi, lontani geograficamente ma vicini per legami affettivi, riescono a colpire territori interi, unendo luoghi diversi nello stesso sentimento di smarrimento.
La cronaca, in questi casi, si intreccia con storie personali fatte di passioni, abitudini e momenti di pausa dalla quotidianità. Bastano pochi istanti perché una giornata qualunque si trasformi in qualcosa di irreversibile, lasciando domande aperte e un silenzio difficile da colmare.
È ciò che è accaduto lontano dalla Brianza, ma con conseguenze che hanno attraversato confini e chilometri, arrivando fino alle case di chi conosceva e stimava un giovane nel pieno della sua vita.

Tragedia in Liguria, morto il brianzolo Francesco Restifo
La tragedia in Liguria si è consumata nella tarda mattinata di Capodanno, giovedì 1° gennaio, sugli scogli di Punta Nave a Vesima, nel ponente del comune di Genova. A perdere la vita è stato Francesco Restifo, 30 anni, originario della Brianza e residente tra Vimercate e Bernareggio.
L’allarme è scattato attorno alle 13, quando sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso, tra cui l’automedica del 118 e i volontari della Croce Rossa di Arenzano. Nonostante il rapido intervento, per il giovane non c’era ormai più nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
Morto sugli scogli mentre pescava: indagini in corso
Secondo le prime informazioni, il brianzolo morto sugli scogli si trovava in una zona impervia della costa, non lontano dallo studio dell’architetto Renzo Piano. Il giovane era in Liguria per trascorrere alcuni giorni di relax, dedicandosi a una delle sue più grandi passioni: la pesca.
Le circostanze della caduta restano però ancora da chiarire. Non si esclude alcuna ipotesi: potrebbe trattarsi di una scivolata accidentale, così come di un malore improvviso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Arenzano e la Capitaneria di porto, con la pattuglia Locamare, incaricata degli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia.
Cordoglio in Brianza per la morte del 30enne
La notizia della morte di Francesco Restifo ha raggiunto rapidamente la Brianza, suscitando profondo cordoglio nelle comunità di Vimercate e Bernareggio, dove il giovane era molto conosciuto. Un inizio d’anno segnato da una perdita improvvisa, che ha lasciato sgomenti familiari, amici e conoscenti.
Un dramma che si è consumato lontano da casa, ma che ha colpito duramente un intero territorio, unito oggi nel ricordo di un ragazzo descritto come riservato, legato alle proprie passioni e alla famiglia. E che si aggiunge all'altra tragedia odierna dell'uomo morto per le esalazioni di monossido di carbonio a Biassono.



