Labrador dal veterinario
Labrador dal veterinario

Undici cani finiti dal veterinario negli ultimi mesi per episodi di intossicazione, l’ultimo nel fine settimana. L’allarme arriva da Triante, dove due aree verdi frequentate da famiglie e proprietari di animali sarebbero diventate, secondo le segnalazioni dei residenti, punti di ritrovo per spacciatori, tossicodipendenti e persone ubriache.

Le zone indicate sono l’area cani di via Adigrat e i giardinetti tra via Monte Cervino e via Biancamano. A denunciare la situazione è Barbara Zizza, residente e referente della Leidaa, la Lega italiana difesa animali e ambiente.

Labrador portato d’urgenza dal veterinario dopo l’ultimo episodio

L’episodio più recente riguarda un Labrador anziano. Secondo quanto riferito da Zizza, il cane avrebbe ingerito alcune sostanze abbandonate nell’area di sgambamento ed è stato portato d’urgenza dal veterinario con sintomi molto gravi.

Non si tratterebbe di un caso isolato. Negli ultimi mesi sarebbero stati complessivamente undici i cani che frequentano queste zone e che hanno avuto bisogno di cure veterinarie per intossicazione.

“Già alcuni mesi fa alcuni cani sono finiti dal veterinario per intossicazione da sostanze stupefacenti – racconta Zizza –. Tutti cani che frequentano quelle zone. Alcuni hanno rischiato anche la vita”.

I sintomi descritti sono preoccupanti: “Tremore, febbre, vomito marrone, dissenteria continua. Ma l’intossicazione potrebbe avere anche conseguenze gravi sul fegato”.

Vomito, urine e deiezioni nei giardini frequentati dai bambini

La denuncia non riguarda soltanto la possibile presenza di sostanze stupefacenti. Zizza riferisce di trovare nell’erba e tra i cespugli vomito, urine, deiezioni umane e fazzoletti sporchi.

“Poco tempo fa trovavo per terra fazzoletti sporchi di sangue – prosegue la referente della Leidaa –. Adesso per terra ci sono i fazzoletti sporchi di deiezioni”.

Una situazione che renderebbe le due aree difficilmente utilizzabili, soprattutto durante le giornate più calde, quando i giardini dovrebbero offrire riparo agli animali e uno spazio di svago ai bambini. Per i più piccoli non vengono segnalati episodi di intossicazione, ma il timore espresso dai residenti riguarda la possibilità che possano entrare in contatto con sostanze o materiali abbandonati.

Segnalazioni al Comune da tre anni

Barbara Zizza è tra i firmatari dei patti di collaborazione per la gestione dell’area cani di via Adigrat e, proprio per questo ruolo, mantiene un contatto diretto con l’Amministrazione comunale.

“È da tre anni che segnalo i problemi in questa area riservata ai nostri amici a quattro zampe – spiega –. Ma ad oggi senza soluzioni, se non quella di fornirmi paletta e sacchetti per pulire dove gli altri sporcano. Ma non è così che si risolve il problema”.

La situazione delle aree cani monzesi era arrivata anche in Consiglio comunale. Il consigliere Andrea Arbizzoni, esponente di Fratelli d’Italia, aveva chiesto una mappatura degli spazi di sgambamento presenti in città e maggiori controlli.

Negli elementi finora disponibili non è presente una risposta aggiornata del Comune di Monza sugli ultimi episodi denunciati a Triante.

Controlli serali, telecamere e accessi regolamentati

Zizza chiede che i controlli delle forze dell’ordine vengano intensificati soprattutto nelle ore serali, quando, secondo le sue segnalazioni, nelle due aree si concentrerebbero le situazioni più problematiche.

“Avevo sollecitato maggiori passaggi e controlli delle forze dell’ordine la sera, non la mattina presto”, precisa.

Tra le proposte avanzate ci sono anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza e una regolamentazione degli accessi. L’ipotesi suggerita dalla residente è quella di utilizzare la tessera sanitaria per entrare nelle aree cani, attualmente accessibili anche durante la notte. La fattibilità tecnica e amministrativa di questa soluzione non risulta però essere stata valutata.

Dove si trovano le 16 aree cani di Monza

A Monza risultano presenti sedici aree di sgambamento:

via Fiume;

via Adigrat;

Montagnone di San Fruttuoso;

via Canesi;

via Modigliani;

via dei Cappuccini;

via Debussy;

via Milazzo;

via Gramsci-Artigianelli;

via Tirso-Po;

via Solone;

via Visconti-Grassi;

via Guardini;

via Giocosa;

via Vecellio-Canale Villoresi;

via Borsa-Maroncelli.

Per chiarire completamente la situazione servirebbero una risposta ufficiale del Comune e delle forze dell’ordine, oltre alla conferma veterinaria degli undici casi e alla natura delle sostanze eventualmente ingerite dagli animali.

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