Union Brescia: KO l’ex Monza Gori, per la porta spunta Pizzignacco
Emergenza portiere per l'Union Brescia: Gori fuori mesi, idea Pizzignacco

Brutte notizie dall'infermeria per l'Union Brescia nel pieno del ritiro estivo. Il club biancazzurro deve fare i conti con un pesante stop tra i pali: Stefano Gori, portiere classe '96 con un passato tra le fila del Monza, ha riportato la frattura della prima falange del quinto dito della mano destra proprio durante il primo giorno di lavoro.
L'estremo difensore si è già sottoposto a un intervento chirurgico alla mano, perfettamente riuscito, ma le tempistiche per il rientro restano delicate. Come confermato dallo staff medico e dalle parole dello stesso giocatore sui social («Piccoli intoppi che fanno parte del percorso, ci vediamo presto più carico di prima»), per rivederlo in campo serviranno dai due ai tre mesi. Un infortunio particolarmente ostico, specialmente per chi di mestiere deve proteggere la porta.
Mossa di mercato o fiducia all'altro ex Monza?
La lunga assenza di Gori impone ora riflessioni approfondite alla dirigenza. A fare il punto della situazione ci ha pensato il Direttore Sportivo Andrea Ferretti, che non ha nascosto la delicatezza del momento pur ribadendo le grandi ambizioni della squadra:
"L'intervento a Gori è andato benissimo, ma è un infortunio serio. Conoscendo Stefano proverà a bruciare le tappe, ma serviranno diverse settimane. C'è però grande fiducia in Luca Liverani (un altro ex Monza presente in rosa), lo conosciamo bene. Tuttavia abbiamo un obiettivo troppo grande per non valutare la situazione a 360 gradi: decideremo nei prossimi giorni se Liverani sarà il titolare e chi eventualmente affiancargli come secondo."
L'Union Brescia punta senza mezzi termini a vincere il campionato e non vuole lasciare nulla al caso, valutando attentamente se tornare o meno sul mercato per coprire le spalle nel reparto arretrato.
Spunta l'idea Pizzignacco: la situazione
Tra i profili presi in considerazione per rinforzare il reparto figura Semuel Pizzignacco, classe 2001 attualmente in forza al Monza. Il portiere conosce già bene il presidente Giuseppe Pasini e una parte dell’ambiente societario, avendo difeso la porta della Feralpisalò nelle stagioni precedenti al trasferimento in Brianza, culminate con la promozione in Serie B. Passato al Monza nell’estate del 2024, il club brianzolo lo ha successivamente acquistato a titolo definitivo facendogli sottoscrivere un contratto valido fino al 30 giugno 2027.
Un primo colloquio informale con il suo entourage avrebbe già registrato il gradimento del giocatore verso la destinazione bresciana. Tuttavia, l’eventuale trattativa dovrebbe superare alcuni ostacoli di natura economica e contrattuale, oltre a dover fare i conti con la concorrenza di altre società interessate al profilo. La dirigenza dovrà inoltre valutare con attenzione la gestione del reparto al rientro di Gori, poiché l’arrivo di un portiere giovane e di primo livello rischierebbe di creare un dualismo destinato a prolungarsi per tutta la stagione.
Il punto sul resto della rosa: il caso Crespi e gli innesti
Oltre al nodo portieri, il DS Ferretti si è espresso anche sulle condizioni dell'attaccante Valerio Crespi, attualmente fermo per alcuni accertamenti cardiologici. Si tratta di una situazione gestita con la massima cautela, accompagnata da un cauto ottimismo in attesa dei prossimi controlli, che al momento non porterà a nuovi innesti nel reparto avanzato.
Sul fronte acquisti, la strategia estiva prosegue con idee molto chiare. La squadra ha già inserito in organico elementi di spessore come Casasola e Rizzo Pinna, oltre al ritorno fortemente voluto di Mallamo. Con un gruppo solido confermato per l'80% rispetto alla passata stagione, il Brescia si prepara ai prossimi impegni conscio della propria forza, in attesa che l'infermeria restituisca presto i suoi protagonisti.



