La vertenza Electrolux Solaro entra in una nuova fase sul fronte istituzionale. Martedì 15 settembre 2026, nella sede della Provincia di Monza e della Brianza di via Grigna a Monza, si sono riunite le rappresentanze della Città metropolitana di Milano e delle Province di Monza e della Brianza, Varese e Como, insieme alla Regione Lombardia e al Comune di Solaro.

Dall'incontro è arrivata la decisione di rendere permanente il tavolo di coordinamento territoriale, con la conduzione della Città Metropolitana di Milano, che ha competenza territoriale sullo stabilimento. L'obiettivo indicato nel comunicato congiunto è mettere in campo una posizione comune sulla vertenza e sostenere la continuità produttiva e occupazionale del gruppo.

Il confronto arriva mentre Electrolux ha confermato il piano di riorganizzazione sul quale da mesi discutono azienda, sindacati e istituzioni. Le ultime informazioni riportate dalle organizzazioni sindacali parlano di 1.450 esuberi in Italia e della chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi, nelle Marche; per Solaro vengono indicati 116 licenziamenti, oltre alla questione dei contratti a termine.

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Electrolux Solaro, il nuovo tavolo coinvolge quattro territori

Alla riunione del 15 settembre hanno partecipato il presidente della Provincia di Monza e della Brianza Luca Santambrogio, la consigliera della Città Metropolitana di Milano con deleghe a Politiche del Lavoro e Politiche Sociali Diana Alessandra De Marchi, il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, la sindaca di Solaro Nilde Moretti e l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Alessandra Tironi, secondo quanto riferito dal comunicato.

La riunione era stata convocata su mandato del Consiglio provinciale di Monza e della Brianza e si inserisce nel percorso avviato dai diversi enti attraverso specifiche mozioni sulla necessità di tutelare il patrimonio industriale e l'occupazione.

Il punto centrale, adesso, è il coordinamento. Nel documento, gli amministratori parlano della necessità di intervenire insieme nei confronti di Regione Lombardia, Governo ed Electrolux, mantenendo costante il monitoraggio dell'evoluzione della vertenza.

Tra gli obiettivi indicati ci sono il mantenimento delle attività produttive e delle competenze professionali, la conferma degli investimenti annunciati per Solaro e la salvaguardia della funzione di Ricerca e Sviluppo, considerata strategica per il futuro industriale del sito.

Esuberi, produzione e investimenti: cosa chiedono le istituzioni

Il tavolo interprovinciale nasce dunque in una fase particolarmente delicata per lo stabilimento di Solaro. Nel comunicato istituzionale si sottolinea il rischio di ripercussioni non soltanto sui lavoratori direttamente coinvolti, ma anche sull'indotto e sulle famiglie che dipendono dall'attività dello stabilimento.

Sul fronte nazionale, dopo il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i sindacati hanno riferito che il piano Electrolux resta sostanzialmente confermato: 1.450 esuberi, 135 contratti a termine destinati a non essere rinnovati e la chiusura del sito di Cerreto d'Esi.

Per Solaro, le organizzazioni sindacali hanno indicato 116 licenziamenti. Fonti locali anno inoltre riferito della contestazione relativa a un accordo che prevedeva un'ulteriore linea produttiva entro il 2026 e della richiesta aziendale di aumentare le cadenze delle linee di montaggio da 90 fino a 140 pezzi all'ora. Questi ultimi elementi sono da attribuire alle ricostruzioni e alle posizioni sindacali riportate dalle testate, non al comunicato congiunto delle istituzioni.

Nel documento firmato dagli enti lombardi e dalle Province coinvolte vengono invece indicati con precisione gli obiettivi del nuovo coordinamento: difendere i livelli occupazionali e produttivi, chiedere il ritiro definitivo del piano di esuberi e dismissioni, sostenere un piano industriale orientato al mantenimento delle produzioni in Italia, confermare gli investimenti previsti a Solaro e rafforzare il confronto con Governo e azienda.

Un passaggio riguarda proprio la dimensione industriale della vertenza. Le istituzioni chiedono infatti di preservare anche le professionalità presenti nei reparti di ricerca e sviluppo, oltre alle attività produttive, e richiamano l'importanza del comparto degli elettrodomestici per il sistema manifatturiero lombardo.

Il prossimo appuntamento al Mimit

Sul piano nazionale, intanto, è già stato fissato un nuovo passaggio istituzionale. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha convocato per lunedì 5 ottobre 2026 un nuovo tavolo sulla vertenza Electrolux, con azienda, istituzioni locali e parti sociali. La convocazione è stata comunicata il 15 settembre dopo un confronto con le organizzazioni sindacali e un ulteriore passaggio con i rappresentanti del gruppo.

La partita, quindi, si sposta ora su due livelli: da una parte il nuovo tavolo interprovinciale, chiamato a coordinare le istituzioni dei territori interessati; dall'altra il confronto nazionale al Mimit, dove dovranno essere affrontati nuovamente piano industriale, esuberi e prospettive degli stabilimenti italiani.

Per Solaro, il nodo resta quello della combinazione tra occupazione, investimenti e continuità produttiva. E proprio su questi tre aspetti le istituzioni dei territori hanno deciso di presentarsi al prossimo confronto con una posizione condivisa.

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